«Mi ha abbracciato, mi ha detto “Scusami, scusami, io volevo morire perché non me lo hai fatto fare, io non voglio vivere più»

Il brigadiere dei Carabinieri Salvatore Bucci, originario di San Marzano di San Giuseppe e in servizio a Jesi, ha salvato una donna che voleva buttarsi sotto un treno.
«Ero in stazione con mia moglie perché dovevamo prendere degli orari di partenza per fini personali quando mi sono accorto di questa donna che conoscevo già per lavoro e per attività di polizia giudiziaria» ha raccontato il brigadiere Bucci. «Una donna con problemi che avevo già aiutato in passato. Mi sembrava strano che fosse in stazione, l’ho vista agitata. Poco dopo ho sentito i passeggeri parlare forte, preoccupati, mi sono girato e la donna si era messa vicina alla banchina appoggiando la borsa a terra ben visibile. Ho intuito che voleva buttarsi anche se tra me e me dicevo: “Ma possibile mai?”.
La gente attorno poi ha urlato: “fermati, fermati”. Lei si è fermata e io ho attraversato di corsa tre binari perché ho pensato: “Adesso si lancia sotto il treno”. L’ho presa per la maglietta che si è anche strappata e l’ho portata via di lì mettendola in sicurezza in una sala di attesa.
Poi mi ha abbracciato, mi ha detto: “Scusami, scusami, io volevo morire perché non me lo hai fatto fare, io non voglio vivere più”.
L’ho rincuorata e portata in sala di attesa. Durante il tragitto l’ho tenuta stretta per mano, siamo passati nel sottopassaggio insieme e l’ho tranquillizzata perché aveva dei momenti di rabbia in cui alternava momenti di calma. Mi ha detto che sono il suo angelo custode: questo mi ha fatto emozionare. Alcuni passeggeri mi hanno chiesto se fosse mia moglie, ma ho detto loro di no e a quel punto ho detto che ero un carabiniere in borghese. Mi hanno ringraziato e qualcuno applaudiva».

