«La nuova Amministrazione? Ora dovrà trasformare in fatti le tantissime promesse della campagna elettorale. La giunta mi sembra debole: sarà in grado di mantenere gli impegni assunti con la città?»

«Il nostro movimento è stato l’unico, fra le forze della coalizione uscente, ad aver quasi raddoppiato i voti rispetto al 2020. Un risultato positivo è stato conseguito anche dal nostro assessore uscente, che ha quasi raddoppiato le preferenze».
Andrea Baldari, a distanza di un mese dalle Comunali, ha atteso anche la nomina e l’insediamento della nuova giunta per tracciare l’analisi dei risultati delle elezioni amministrative e per esprimere l’opinione del Movimento Democratico con Manduria sull’attuale situazione politico-amministrativa e sulla coalizione di governo che da ieri è al completo.
«Il risultato della nostra forza politica è sicuramente positivo» afferma il responsabile politico del Movimento Democratico con Manduria. «Siamo cresciuti in termini di voti, così come è cresciuto il numero dei consensi al nostro assessore uscente, Mauro Baldari. L’elettorato ha premiato il nostro impegno quotidiano.
Naturalmente non ci conforta il risultato della coalizione con la quale abbiamo affrontato il test elettorale: il risultato è negativo oltre ogni nostra previsione. Speravamo di raggiungere il ballottaggio. Eravamo convinti che l’altra coalizione non avrebbe superato il 50% più uno dei voti. A nostro avviso, la coalizione guidata da Sammarco è stata agevolata dalla contrazione del numero dei votanti. Se alle urne si fosse recato l’80-85% degli aventi diritto, come accadeva nel passato, secondo me non avrebbe vinto al primo turno. Credo che ad essere stato penalizzato dall’aumento dell’astensionismo è stato il centrosinistra…».
La diaspora del centrosinistra ha caratterizzato l’ultimo appuntamento elettorale: vi sono margini per ricucire le fratture che sono emerse negli ultimi mesi?
«Mi auguro che, anche alla luce di quanto sta avvenendo a livello nazionale, si possa intraprendere un percorso per ricercare e individuare dei punti di incontro. C’è bisogno del dialogo, ma senza personalismi: è la coalizione la priorità. Credo che bisogna ripartire dai cinque consiglieri che la coalizione uscente ha espresso. Un pensiero e un ringraziamento vorrei rivolgerlo al nostro candidato a sindaco Andrea Mariggiò. Ho letto poi dei commenti entusiastici sul risultato della lista “A sinistra”: io mi sarei aspettato di più, considerato che sotto un unico simbolo erano raggruppate più forze politiche.
In ogni caso, chiudiamo questa parentesi e, anche in vista delle Politiche ormai prossime, guardiamo al futuro, superando ogni individualismo».
Ieri si è insediata anche la nuova giunta. Cosa ti aspetti dall’attuale consiliatura?
«Mi auguro, da cittadino, che faccia bene» la risposta di Andrea Baldari. «Io posso anticipare che non faremo lo stesso tipo di opposizione che ha fatto l’attuale sindaco nella scorsa consiliatura: non c’era giorno in cui non presentasse richieste di accesso agli atti come forma di mero ostruzionismo. La nostra sarà un’opposizione sui fatti e sui contenuti.
La composizione dell’esecutivo? Mi aspettavo una composizione differente, con presenze in giunta anche dei leader dei partiti che hanno vinto le elezioni. Questo sarà a mio avviso una debolezza dell’attuale coalizione, che temo presto possa subire pressioni e influenze da chi non è entrato a far parte della giunta. Ancora qualche mese e poi arriveranno i nodi al pettine. A cosa mi riferisco? Per vincere le elezioni hanno promesso mare e monti. Alcuni esempi? Le acquisizioni al patrimonio comunale delle strade della Sice e di Barci; l’ampliamento della rete fognaria nei quartieri periferici; le case popolari da assegnare alle famiglie a prezzi simbolici; addirittura il trasferimento del mercato settimanale in un’altra area da attrezzare… Ora, se ne saranno capaci, dovranno trasformare tutte le promesse in fatti…. Intanto potranno ripartire dai tanti progetti e dai tanti finanziamenti già ottenuti lasciati in eredità dalla precedente Amministrazione».

