L’anziana sta bene ed è stata dimessa. L’unità di Ginecologia e Ostetricia, insieme ai colleghi delle altre strutture, è intervenuta con successo su una voluminosa neoplasia ovarica

Intervento eccezionale all’ospedale di Martina Franca: lo scorso 23 giugno, presso l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia del presidio ospedaliero Valle d’Itria, è stato eseguito con successo un complesso intervento chirurgico su una paziente di 82 anni per una voluminosa neoplasia ovarica. L’anziana, che è stata dimessa ieri (1 luglio), è in buone condizioni e proseguirà le opportune terapie in casa. La donna era giunta al Pronto soccorso dell’ospedale di Martina Franca il 27 maggio scorso e, dagli accertamenti diagnostici eseguiti al momento del ricovero, è emerso un quadro clinico particolarmente complesso: la massa ovarica, di notevoli dimensioni, era associata a una trombosi della vena femorale comune, complicata da una conseguente embolia polmonare.
Per prima cosa, quindi, si è reso necessario trattare l’embolia polmonare con una terapia anticoagulante, effettuata grazie alla stretta collaborazione del Centro Emostasi e Trombosi, diretto dal primario dott. Giuliano D’Andria. Una volta risolta l’embolia polmonare, l’intervento chirurgico è stato pianificato nelle migliori condizioni di sicurezza: condotto dall’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia guidata dal dottor Raffaele Tinelli, ha consentito l’asportazione completa della neoplasia ovarica, che misurava circa 35 centimetri e aveva un peso di 6 chilogrammi, con completamento dell’intervento chirurgico secondo le attuali linee guida ministeriali.
Nel corso dell’intervento è stato eseguito un esame istologico estemporaneo, fondamentale per orientare le scelte chirurgiche intraoperatorie, grazie alla preziosa collaborazione dell’équipe di Anatomia Patologica, guidata dal dott. Salvatore Magnasco. La procedura anestesiologica è stata eseguita con successo, senza alcuna complicanza, dall’équipe di Anestesia e Rianimazione guidata dal dott. Antonio Rubino, garantendo la massima sicurezza durante tutte le fasi dell’intervento.
La paziente è in ottime condizioni cliniche, è stata dimessa ieri mattina e potrà proseguire le cure a casa mentre progressivamente potrà riprendere le normali attività quotidiane.
Questo importante risultato testimonia l’elevato livello di professionalità e l’efficacia dell’approccio multidisciplinare adottato: la collaborazione tra ginecologi, radiologi, anestesisti, anatomo-patologi e specialisti del Centro Emostasi e Trombosi ha consentito di affrontare con successo un caso di elevata complessità clinica.

