martedì 07 luglio 2026


07/07/2026 07:13:07 - Manduria - Politica

«Destano inoltre perplessità le modalità e i tempi con cui la Commissione provinciale di garanzia ha disposto la sospensione cautelare della signora Cascarano prima della conclusione degli accertamenti sulle presunte violazioni dello Statuto nazionale e regionale e del Codice etico del Partito Democratico»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Leonardo Notarnicola. Ecco il testo.

«L’esito delle elezioni Amministrative del 25 e 26 maggio 2026 impone a tutti noi una riflessione profonda, libera da recriminazioni e animata esclusivamente dalla volontà di ricostruire. Ogni sconfitta rappresenta certamente una battuta d'arresto, ma può diventare anche l'inizio di una nuova stagione politica se affrontata con responsabilità, autocritica e spirito unitario.

Il Partito Democratico di Manduria ha oggi il dovere di guardare avanti. Le divisioni interne, le incomprensioni e le contrapposizioni che nell’ultimo periodo hanno segnato il nostro percorso non possono continuare a prevalere sull'interesse collettivo. Le diverse sensibilità presenti nel partito costituiscono un patrimonio politico e umano che deve essere valorizzato, non motivo di contrapposizione. Il pluralismo è una forza quando viene orientato verso un progetto comune.

In questo quadro, il protrarsi di ricorsi, controricorsi e iniziative disciplinari rischia di alimentare un clima di conflittualità che non giova né al partito né alla sua credibilità agli occhi dei cittadini.

Destano inoltre perplessità le modalità e i tempi con cui la Commissione provinciale di garanzia ha disposto la sospensione cautelare della signora Cascarano prima della conclusione degli accertamenti sulle presunte violazioni dello Statuto nazionale e regionale e del Codice etico del Partito Democratico. Nel pieno rispetto dell'autonomia degli organismi di garanzia, appare auspicabile che ogni decisione sia sempre accompagnata dalla massima trasparenza, dal rigoroso rispetto delle garanzie statutarie e dalla piena tutela dei diritti di tutte le parti coinvolte.

Oggi, tuttavia, la priorità non può essere alimentare ulteriori contrapposizioni, bensì ricostruire un clima di fiducia reciproca. Manduria ha bisogno di un Partito Democratico autorevole, coeso e aperto al confronto, capace di ascoltare i cittadini, elaborare proposte credibili e rappresentare un'alternativa seria e competente per il governo della città.

Per queste ragioni rivolgo un appello sincero a tutte le componenti del partito affinché si apra una nuova stagione di dialogo, fondata sul rispetto reciproco, sull'ascolto e sulla lealtà. Nessuno può pensare di costruire il futuro del Partito Democratico da solo. Allo stesso modo, nessuno deve sentirsi escluso da un percorso di ricostruzione che appartiene a tutta la nostra comunità politica.

Rivolgo, inoltre, un invito al commissario Massimo Serio affinché promuova quanto prima un incontro unitario di riappacificazione e confronto. Un momento nel quale ogni iscritto e ogni dirigente possa esprimere con serenità il proprio punto di vista, chiarire le rispettive posizioni e contribuire, con spirito costruttivo, a ricomporre le fratture che si sono create. Non un processo alle responsabilità, ma un'occasione per ristabilire relazioni, recuperare fiducia e porre le basi di un percorso condiviso.

Il Partito Democratico è nato per unire culture politiche diverse attorno ai valori della democrazia, della giustizia sociale, della solidarietà, della legalità e del buon governo. Sono questi i principi che devono guidare ogni nostra scelta, ben prima delle appartenenze correntizie e delle legittime differenze di opinione.

Le cittadine e i cittadini di Manduria ci chiedono una forza politica credibile, seria e capace di interpretare i loro bisogni. Non ci chiedono di assistere ai nostri conflitti interni, ma di costruire risposte ai problemi della città. Ritrovare unità non significa rinunciare al confronto; significa riportarlo entro i confini del rispetto, della responsabilità e dell'interesse generale.

La ricostruzione del Partito Democratico non può essere affidata alle iniziative di pochi. Deve diventare un impegno collettivo, fondato sulla partecipazione, sul coinvolgimento degli iscritti e sulla valorizzazione di tutte le energie migliori presenti nel partito.

Facciamo in modo che la sconfitta elettorale non diventi una resa, ma il punto di partenza di una rinascita politica e morale. Abbassiamo i toni, mettiamo da parte le contrapposizioni personali e torniamo a confrontarci con il rispetto che deve caratterizzare una comunità democratica.

L'unità non significa uniformità. Significa saper mettere le differenze al servizio di un progetto più grande, nel quale ciascuno possa riconoscersi e dare il proprio contributo.

A tutte e a tutti rivolgo, quindi, un invito semplice ma impegnativo: scegliamo la strada del dialogo anziché quella dello scontro, della partecipazione anziché dell'esclusione, della responsabilità anziché della contrapposizione.

Se sapremo ritrovarci attorno ai valori che hanno dato vita al Partito Democratico, se avremo il coraggio di ascoltarci e di ricostruire rapporti di fiducia, il nostro partito potrà tornare a essere un punto di riferimento per Manduria. Non per l'affermazione di una parte sull'altra, ma per il bene della nostra comunità e della città che siamo chiamati a servire. Questo è il tempo della responsabilità, dell'unità e della ricostruzione. È il tempo di ricominciare, insieme».

Leonardo Notarnicola