Determinante la risposta immediata dei Carabinieri: i presunti rapinatori intercettati pochi minuti dopo il secondo colpo mentre tentavano la fuga

La rapidità di intervento rappresenta uno degli elementi decisivi nel contrasto alle rapine, reati che, oltre al danno economico, mettono seriamente a rischio l’incolumità delle persone e generano un forte allarme sociale. Per questo il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce mantiene costantemente operativo uno specifico dispositivo antirapina, fondato sul coordinamento in tempo reale della Centrale Operativa, sulla capillare presenza delle pattuglie sul territorio e sulla capacità di intercettare tempestivamente gli autori dei reati, impedendone la fuga.
È proprio questo dispositivo che, nella tarda mattinata di ieri, ha consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano di arrestare, nella flagranza del reato di rapina aggravata in concorso, quattro uomini: un 23enne e un 36enne di Casarano, un 45enne di Melissano e un 25enne di San Cesario di Lecce.
L’intervento ha avuto origine intorno alle ore 12.00, quando la Centrale Operativa dell’Arma ha ricevuto la segnalazione di una rapina appena consumata all’interno di un supermercato di Collepasso. Secondo quanto ricostruito nella fase delle indagini preliminari, un uomo con il volto travisato e armato di pistola avrebbe fatto irruzione nell’esercizio commerciale, impossessandosi del cassetto del registratore di cassa contenente l’incasso, per poi dileguarsi a bordo di una Lancia Y sulla quale lo attendevano i complici.
Mentre erano già in corso le ricerche, circa trenta minuti dopo è giunta una seconda segnalazione relativa a una rapina del tutto analoga appena perpetrata ai danni di un altro supermercato di Cutrofiano.
La Centrale Operativa ha quindi immediatamente rafforzato il dispositivo di controllo del territorio, convogliando le pattuglie sulle possibili direttrici di fuga. Determinante si è rivelata l’intuizione investigativa dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Casarano che, operando in abiti civili nell’ambito del dispositivo antirapina, hanno riconosciuto una Volkswagen Golf, in uso al 23enne di Casarano, notata mentre attendeva la Lancia Y utilizzata per i due assalti. Il costante monitoraggio dei movimenti dei due veicoli ha consentito ai Carabinieri di convergere rapidamente nell’area rurale compresa tra Collepasso e Cutrofiano, chiudendo di fatto ogni possibile via di fuga.
I quattro uomini sono stati così intercettati lungo una strada interpoderale adiacente alla S.P. 361, proprio mentre, dopo aver abbandonato la Lancia Y, risultata provento di furto denunciato la notte precedente a Casarano, stavano tentando di proseguire la fuga a bordo della Volkswagen Golf.
Sono stati proprio gli investigatori del Nucleo Operativo, giunti per primi sul posto, a gestire la fase più delicata dell’operazione. Il 45enne di Melissano, ritenuto il presunto autore materiale delle due rapine, aveva ancora l’arma in pugno. I Carabinieri gli hanno immediatamente intimato di lasciarla cadere e di arrendersi ma, di fronte al mancato rispetto dell’ordine, sono intervenuti con prontezza riuscendo, dopo alcuni concitati istanti, a raggiungerlo, immobilizzarlo e disarmarlo in sicurezza, evitando che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
Nel corso delle operazioni, il 23enne di Casarano avrebbe inoltre opposto una violenta resistenza nel tentativo di sottrarsi all’arresto, provocando lesioni a un Carabiniere, successivamente giudicate guaribili in trenta giorni.
Le successive perquisizioni hanno consentito di sequestrare una pistola Bruni modello 84 calibro 9, modificata per consentire lo sparo e con matricola abrasa, completa di caricatore con una cartuccia inserita, il passamontagna e gli indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante le rapine, oltre a circa mille euro in contanti, ritenuti presumibile provento dell’attività delittuosa.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi, supportati dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei due supermercati, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti del 45enne di Melissano, ritenuto il presunto autore materiale di entrambe le rapine, riconosciuto per gli stessi indumenti indossati durante i due assalti e per il passamontagna successivamente rinvenuto e sequestrato.
Nel corso delle verifiche è inoltre emerso che due dei quattro arrestati erano già destinatari di provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria. Nei confronti del 36enne di Casarano è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce quale aggravamento della misura degli arresti domiciliari, già violata con un’evasione nei giorni scorsi. Al 25enne di San Cesario di Lecce è stata invece notificata un’ordinanza degli arresti domiciliari emessa dalla Corte d’Appello di Lecce in aggravamento della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, anch’essa violata.
Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Lecce, come disposto dall’autorità giudiziaria che coordina le indagini.
L’operazione rappresenta un’ulteriore conferma dell’efficacia del dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati predatori predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce. Il coordinamento assicurato dalla Centrale Operativa e la tempestiva convergenza sul posto delle pattuglie impiegate nel dispositivo antirapina hanno consentito di intercettare i presunti responsabili nell’arco di pochissimi minuti dal secondo assalto, recuperando il denaro, sequestrando l’arma utilizzata e impedendo che il gruppo potesse proseguire la propria azione criminale. Un risultato che testimonia l’efficacia di un modello operativo fondato sulla presenza capillare dell’Arma sul territorio e sulla capacità di risposta immediata agli eventi criminosi.

