domenica 19 luglio 2026


18/07/2026 17:03:30 - Salento - Cronaca

Si tratta di una 39enne residente in provincia di Napoli

Meticolose attività d’indagine condotte tempestivamente dai Carabinieri della Stazione di Matino, hanno permesso di far luce su una serie di truffe perpetrate ai danni di persone anziane nel basso Salento. L’attività ha permesso di chiedere ed ottenere dall’autorità giudiziaria, il provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico una donna di 39enne, residente in provincia di Napoli, già nota alle forze dell'ordine.

Il quadro accusatorio, costruito grazie al certosino lavoro investigativo dei militari, supportato dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza nelle aree interessate, ha consentito di ricostruire le dinamiche di due distinti episodi criminali avvenuti la mattina del 3 aprile scorso. Entrambi caratterizzati dal medesimo modus operandi basato sulla tecnica del "finto Carabinieri" o del "finto nipote".

Nel primo caso avvenuto a Casarano, una pensionata classe 1942 del posto, ha ricevuto una chiamata da un uomo presentatosi come appartenente all'Arma dei Carabinieri. L’interlocutore ha riferito all’ignara vittima che il figlio Davide, per ragioni di giustizia, era stato trattenuto in caserma. Al fine di scongiurare ulteriori conseguenze di carattere economico e giudiziario, sarebbe stato necessario il pagamento immediato di una somma pari a 6.000 euro. Di fronte all'impossibilità di reperire tale cifra in contanti, la vittima è stata indotta a consegnare vari monili in oro e argento ad una donna che da li a poco ha bussato alla porta.

Nella stessa mattinata, a Matino, la vittima è stata un’anziana classe 1938 che è stata indotta a consegnare denaro contante, monili in oro e una carta di credito dopo essere stata contattata telefonicamente da un sedicente nipote di nome "Nicolass". L’interlocutore aveva simulato una grave emergenza riguardante il padre che a suo dire sarebbe finito nei guai. Con il pretesto di dover risolvere quanto prima la situazione per evitare conseguenze più gravi, la donna è stata convinta a consegnare a una complice, presentatasi anch’ella poco dopo presso la sua abitazione, la somma di 500 euro in contanti, vari monili in oro per un valore stimato di circa 8.000 euro.

Sulla base degli inconfutabili elementi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri di Matino, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico della donna individuata quale presunta responsabile di entrambe le truffe.

Sebbene l’odierna indagata si fosse allontanata dalla provincia di Lecce per recarsi nel nord Italia, la stessa veniva rintracciata dal personale della Questura di Biella che ha eseguito il provvedimento cautelare. Al termine delle formalità, l’arrestata è stata condotta presso la casa circondariale di Vercelli.

L’Arma dei Carabinieri, nel sottolineare come questo risultato sia frutto della proficua sinergia operativa tra le forze di polizia sul territorio nazionale, ribadisce l'importanza cruciale della collaborazione dei cittadini e della tempestività nel segnalare qualsiasi comunicazione sospetta, specie laddove vengano richieste somme di denaro o beni di valore in contesti di emergenza.