giovedì 13 agosto 2026


04/08/2026 07:12:24 - Salento - Attualità

Il paradosso è che proprio mentre aumenta il numero delle nidificazioni sulle coste pugliesi, cresce anche il numero degli esemplari trovati morti

Moria di tartarughe marine sul litorale ionico pugliese: da Gallipoli sino a Taranto segnalate quasi giornalmente carcasse di Caretta Caretta (nelle foto a corredo dell’articolo una tartaruga trovata morta sulla spiaggia di Gallipoli e una segnalata sulla spiaggia di San Pietro in Bevagna).
Ignote al momento le cause della morte delle tartarughe. Potrebbero essere legate alla cattura accidentale nelle attività di pesca (le tartarughe possono rimanere impigliate nelle reti a strascico, nei palangari o nelle reti da posta, morendo per annegamento prima di riuscire a tornare in superficie per respirare), oppure a traumi compatibili con collisioni con imbarcazioni, o ancora a all’ingestione di plastica e altri rifiuti marini. Nelle ultime 48 ore potrebbero aver inciso le mareggiate che hanno interessato le coste ioniche.
Negli ultimi anni il numero dei nidi censiti lungo il litorale salentino è cresciuto sensibilmente, confermando l’importanza di quest’area per la conservazione della specie. Il paradosso è che proprio mentre aumenta il numero delle nidificazioni sulle coste pugliesi, cresce anche il numero degli esemplari trovati morti. Un contrasto che evidenzia come il recupero della specie passi non solo dalla tutela delle spiagge di deposizione, ma soprattutto dalla riduzione delle minacce presenti in mare.