giovedì 20 agosto 2026


20/08/2026 14:38:39 - Manduria - Attualità

Il vice sindaco Mazza «L’intervento permetterà di approfondire la conoscenza del complesso sistema di fortificazione dell’insediamento messapico, costituito da tre differenti cinte murarie realizzate tra il V e il III secolo a.C., e di acquisire nuovi dati sulle diverse fasi di sviluppo e organizzazione dell’abitato antico» 

Il Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria sarà interessato da una nuova campagna di indagini archeologiche, finanziata dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura con uno stanziamento di 78.500 euro, destinato alla prosecuzione delle attività di ricerca e all’approfondimento della conoscenza del complesso archeologico.

L’intervento, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, permetterà di approfondire la conoscenza del complesso sistema di fortificazione dell’insediamento messapico, costituito da tre differenti cinte murarie realizzate tra il V e il III secolo a.C., e di acquisire nuovi dati sulle diverse fasi di sviluppo e organizzazione dell’abitato antico.

«Le nuove indagini si pongono in continuità con le ricerche condotte nel Parco nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Cultura e Sviluppo, attuato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura, e si inseriscono in un più ampio percorso di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Manduria» afferma in una nota il vice sindaco Giuseppe Antonio Mazza.

«Il nuovo finanziamento consentirà di proseguire e ampliare il percorso di ricerca avviato negli ultimi anni, concentrando l’attenzione su alcuni settori strategici per la comprensione del sistema difensivo dell’antica Manduria e delle sue differenti fasi costruttive. L’obiettivo è integrare i dati acquisiti nel corso delle precedenti campagne di scavo con nuove evidenze archeologiche, contribuendo a ricostruire con maggiore dettaglio l’evoluzione delle fortificazioni e, più in generale, l’organizzazione e le trasformazioni dell’insediamento messapico.

I risultati delle nuove ricerche contribuiranno non soltanto all’avanzamento delle conoscenze scientifiche, ma anche alla definizione delle future strategie di conservazione, valorizzazione e fruizione del Parco, rafforzando il rapporto tra ricerca archeologica e comunicazione del patrimonio e favorendo una più ampia conoscenza del sito da parte della comunità e dei visitatori».

Ieri si è svolto presso il Parco Archeologico il sopralluogo finalizzato all’affidamento dei lavori, al quale hanno preso parte i funzionari e il personale tecnico della Soprintendenza insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Manduria.

L’incontro ha costituito anche un’occasione di confronto sulle prossime attività da realizzare nel Parco, confermando la collaborazione istituzionale tra il Ministero della Cultura e il Comune di Manduria per la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico della città.