domenica 23 agosto 2026


23/08/2026 07:06:07 - Manduria - Attualità

«Il confronto è utile se valorizza le competenze già esistenti e non crea sovrapposizioni. Molti dei temi indicati sono già da tempo al centro della nostra attività e hanno prodotto misure concrete»

«Ben vengano le iniziative volte a coinvolgere più parti, ma attenzione a non invadere la sfera di azione propria di altri soggetti giuridici legittimati dalla legge alla reale tutela del marchio e alla salvaguardia della denominazione».

È questo il punto centrale dell’intervento del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria in merito all’istituzione del “Tavolo Permanente di Lavoro” per la tutela e il rilancio della filiera, promosso dall’Amministrazione comunale di Manduria.

Il Consorzio condivide l’utilità di ampliare il confronto tra istituzioni, viticoltori, produttori, associazioni e operatori del settore, ma ritiene altrettanto necessario che qualsiasi iniziativa parta dal riconoscimento delle competenze attribuite dalla legge ai diversi organismi.

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria è l’unico organismo riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per la tutela, la promozione, la valorizzazione e la vigilanza della denominazione, nell’ambito delle funzioni previste dalla normativa vigente.

Molte delle questioni indicate tra gli obiettivi del Tavolo sono, peraltro, già da tempo oggetto dell’attività consortile e hanno determinato l’adozione di misure concrete.

Sul fronte dell’equilibrio produttivo è stata disposta la sospensione dell’iscrizione allo schedario viticolo delle superfici idonee alla rivendicazione della DOP Primitivo di Manduria per il periodo 2025-2030, con possibilità di rinnovo, per contenere l’espansione delle superfici e dei quantitativi potenzialmente rivendicabili.

Il Consiglio di Amministrazione sta inoltre lavorando all’introduzione della misura dello stoccaggio in vista della vendemmia 2027, che interesserebbe uve, mosti e vini, quale ulteriore strumento di gestione dell’offerta e di riequilibrio tra domanda e produzione.

In riferimento al prezzo delle uve, va precisato che la sua determinazione deriva da rapporti e trattative commerciali tra soggetti privati e non rientra quindi nelle competenze del Consorzio, che può invece intervenire attraverso gli strumenti di gestione della produzione e dell’offerta previsti dalla normativa.

Anche sul tema degli impianti eolici e fotovoltaici di dimensione industriale nell’areale del Primitivo di Manduria, l’attività del Consorzio è documentata da oltre un decennio. Dal 2013 sono state portate avanti opposizioni, interlocuzioni con le amministrazioni comunali e la Regione Puglia, audizioni, incontri istituzionali e prese di posizione pubbliche a difesa della vocazione agricola e vitivinicola dell’areale.

La posizione resta chiara: nessuna contrarietà pregiudiziale alla transizione energetica, ma la necessità di una programmazione compatibile con la tutela dei vigneti, dei terreni agricoli di pregio e del paesaggio rurale, elementi inscindibili dall’identità stessa della denominazione.

Sul fronte della promozione e valorizzazione, il Consorzio realizza stabilmente attività in Italia e all’estero attraverso fiere, eventi, iniziative internazionali e programmi di comunicazione. Particolare attenzione è stata dedicata in questi anni alla tutela del marchio, attraverso un’intensa attività di registrazione del marchio consortile in numerosi Paesi del mondo. Un’azione strategica finalizzata a rafforzare la protezione della denominazione sui mercati internazionali, contrastando utilizzi impropri, evocazioni e possibili fenomeni di contraffazione.

«Il Consorzio è disponibile a ogni confronto costruttivo – ribadisce il Consiglio di Amministrazione – e considera positivo il coinvolgimento di una pluralità di soggetti. È però fondamentale che il Tavolo rappresenti un luogo nel quale mettere a sistema competenze e iniziative, senza sovrapporsi alle funzioni che la legge attribuisce agli organismi istituzionalmente deputati alla tutela della denominazione».

È inoltre importante evidenziare come i dati più recenti mostrino segnali di progressiva ripresa del comparto, con un +12% in particolare per il Primitivo di Manduria. In un quadro che resta complesso, il Primitivo, come vitigno, continua a dimostrare una significativa capacità di tenuta sul mercato rispetto ad altri. Si tratta di dati ufficiali, depositati presso il Consorzio e a disposizione di chiunque voglia prenderne visione. Anche l’incremento delle fascette di Stato rilasciate per il Primitivo di Manduria rappresenta un indicatore concreto di ripresa della denominazione. Una crescita che, tuttavia, si manifesta più nei volumi che nel valore: ed è proprio su questo divario che occorre concentrare il lavoro, affinché alla crescita quantitativa corrisponda un adeguato riconoscimento economico del prodotto e dell’intera filiera.

Il Consorzio conferma la propria disponibilità a partecipare al Tavolo e a ogni sede di confronto che possa contribuire concretamente alla crescita del comparto, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze attribuite dalla legge.