E’ un romanzo ispirato a fatti realmente accaduti, che riporta alla luce una pagina poco conosciuta del dopoguerra italiano: quella dei militari italiani prigionieri a Taranto mentre il Paese si organizzava per ricominciare

Nei giorni in cui Taranto torna al centro del Mediterraneo, un romanzo di Nicola Duggento, dal titolo “L’ultima attesa”. riporta alla luce una pagina dimenticata dalla sua storia: il Campo Sant'Andrea e gli internati italiani del 1945-1946.
Nel 1946 la guerra è finita, ma per migliaia di soldati italiani il ritorno a casa è ancora lontano.
Nel Campo Sant’Andrea di Taranto, sotto il controllo britannico, uomini reduci dalla guerra e dalla prigionia attendono di conoscere il proprio destino.
Quando l’attesa diventa insopportabile, Davide sceglie la fuga. Fuori dal filo spinato incontra una Taranto ferita dalla guerra ma ancora capace di solidarietà: i mitilicoltori del Mar Piccolo, le famiglie della città vecchia, sacerdoti e persone comuni disposte a rischiare per aiutare uomini che la pace sembra aver dimenticato.
L’Ultima Attesa è un romanzo ispirato a fatti realmente accaduti, che riporta alla luce una pagina poco conosciuta del dopoguerra italiano: quella dei militari italiani prigionieri a Taranto mentre il Paese si organizzava per ricominciare.
Una storia di prigionia e libertà, ma soprattutto di dignità, solidarietà e ritorno a casa.

