Recuperata nel maggio scorso, Chicca presentava un inizio di polmonite e aveva lo stomaco ostruito dalla plastica. Dopo una lunga e paziente fase di riabilitazione, è stata rimessa in libertà

Dalla plastica alla libertà: la storia della tartaruga Chicca
Il 26 maggio 2026, la piccola Chicca, un giovane esemplare di Caretta Caretta, è stata recuperata nelle acque del Mar Piccolo di Taranto in evidente difficoltà.
Al suo arrivo pesava appena 9,45 kg per una lunghezza di 44,5 cm e larghezza di 39,5 cm e mostrava galleggiamento anomalo.
I controlli sanitari hanno rivelato una situazione delicata: oltre a un inizio di polmonite, lo stomaco di Chicca era ostruito dalla plastica.
È iniziata così una lunga e paziente fase di riabilitazione. Per un intero mese Chicca non ha toccato cibo, fino a quando il suo organismo ha eliminato la plastica, fortunatamente senza dover ricorrere a interventi chirurgici.
Pian piano ha ripreso ad alimentarsi, a recuperare le forze e a tornare a esplorare il fondo della vasca, segni inequivocabili di guarigione.
Il 16 agosto è arrivato il giorno più atteso: Chicca è tornata finalmente a casa, prendendo il largo dalla spiaggia dell'Oasi WWF di Policoro.
La storia di Chicca ci ricorda quanto il mare sia vulnerabile e quanto ogni singola azione per tutelarlo faccia la differenza. Buon viaggio, Chicca!


