giovedì 08 ottobre 2026


07/10/2026 11:14:15 - Provincia di Taranto - Cultura

Si tratta di un viaggio letterario fra le pagine di libri antichi e moderni, provenienti da letterature di paesi diversi, alla ricerca di testimonianze sulle biblioteche

Si intitola “Un porto sicuro – Le biblioteche in 134 opere letterarie” (Scorpione Editrice) l’ultimo lavoro letterario di Claudio Fabrizio.

«E' un viaggio “a volo d’uccello” fra letterature di epoche diverse, con libri provenienti dai vari angoli del pianeta, dei più svariati generi letterari, ma in tutte le 134 opere considerate c’è sempre di mezzo una biblioteca, con annessi bibliotecari» è riportato nella sinossi pubblicata dal settimanale "Lo Ionio".

«Fra letteratura e società si registra un rapporto molto stretto: da un lato la capacità della letteratura di esprimere i valori, gli orientamenti del contesto sociale in cui ha avuto origine ma dall’altro si afferma con particolare vigore la funzione che la letteratura svolge nel condizionare il modo di pensare e di agire delle persone o addirittura di prefigurare situazioni future.

Il libro si compone di una serie di quadri più o meno approfonditi che delineano la fisionomia di una biblioteca o di un bibliotecario, secondo la funzione che essi svolgono nelle vicende narrate.

Nei passi presentati le biblioteche figurano a volte come comparse a volte protagoniste, una meta o un passaggio occasionale; i loro ambienti si sono rivelati scenari da incubo ma anche luogo di conforto, motivo di smarrimento ovvero occasione di rivelazione.

Si sono incontrati bibliotecari “infedeli” o veri e propri criminali accanto a operatori premurosi e appassionati innovatori nel loro lavoro, e, perché no, scaltri detective all’occorrenza.

In particolari contesti storici e politici le biblioteche sono divenute contemporaneamente, secondo gli opposti interessi in gioco, “pericolo pubblico” e presidio di libertà.

Si alternano quindi quadri di poetica fantasia, con alberi bibliotecari, a pagine della più cruda realtà, con i roghi, che fino alla storia recente hanno funestato tante biblioteche.

La suddivisione in capitoli ha lo scopo di tentare di dare un ordine (del tutto arbitrario) alla estrema eterogeneità delle tematiche incontrate.

In ogni caso le biblioteche costituiscono l’ideale luogo di approdo per un momento di pausa, per raccogliersi nelle proprie riflessioni, per chiarirsi le idee, e da qui trarre lo spunto per salpare e intraprendere un nuovo viaggio.

Le 134 opere del titolo sono tutte annotate in appendice».

L’AUTORE – Claudio Fabrizio, laureato in Sociologia con formazione di base in bibliografia e biblioteconomia, è stato un funzionario tecnico del Comune di Taranto nel Servizi Sociali e poi dirigente nei servizi educativi e culturali. Direttore della civica biblioteca Acclavio negli ultimi dieci anni di servizio, fino al 2015. Iscritto all’Associazione Italiana Biblioteche come “socio” fino al 2015 e come “amico” dopo il pensionamento.

Numerose e di grande interesse le sue pubblicazioni.