lunedì 12 ottobre 2026


12/10/2026 09:03:02 - Sava - Attualità

Questi gli studenti coinvolti: Matteo Filograno, Aldo Dimauro, Chiara Sirsi, Federico Pichierri, Francesco Pichierri, Matteo Russo, Beatrice Rossetti, Giada Però, Tommaso Scagliosi, Francesca Motolese e Isabella Orsini. Sono stati guidati dalle docenti Antonella Caliandro e Laura Caraccio

Il 10 e l’11 ottobre, sono tornate le Giornate FAI d’Autunno, l’evento nazionale del Fondo per l'Ambiente Italiano ETS che apre al pubblico tesori d’arte, storia e natura spesso nascosti o inaccessibili. In Puglia, tra i 39 luoghi speciali scelti per questa edizione, grande protagonista è stata la città di Manduria con l’apertura straordinaria del Monastero di Clausura delle Clarisse e del suo suggestivo Giardino Incantato.

I giovani apprendisti ciceroni del "Del Prete-Falcone" in prima linea

A guidare i visitatori tra le bellezze del complesso monastico ci hanno pensato gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Del Prete-Falcone" di Sava, coordinati dalla Delegazione FAI di Taranto. L'iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo e la sinergia di studenti provenienti da diversi percorsi di studio dell'istituto, suddivisi per indirizzo:

• Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica : Matteo Filograno, Aldo Dimauro (4^A)

• Liceo delle Scienze Applicate : Chiara Sirsi, Federico Pichierri, Francesco Pichierri, Matteo Russo, Beatrice Rossetti, Giada Però, Tommaso Scagliosi, Francesca Motolese(3^A e 4^A).

• Indirizzo Meccanica e Meccatronica: Isabella Orsini  (4^A )

La complessa macchina organizzativa e la meticolosa preparazione didattica sono state coordinate grazie alla dedizione delle professoresse Antonella Caliandro e Laura Caraccio, costantemente al fianco dei ragazzi nelle fasi di studio e durante le intere giornate di apertura. Questo fondamentale lavoro di affiancamento trova piena conferma nella visione della dirigente scolastica, Pierangela Scialpi, da sempre presente in prima linea al fianco dei ragazzi e attenta sostenitrice di tutte le opportunità tese a valorizzare le competenze disciplinari e trasversali degli studenti.

L'esperienza ha avuto, infatti, una profonda finalità culturale e orientativa: i ragazzi non si sono limitati a memorizzare nozioni storiche, ma si sono messi in gioco in un contesto reale e professionale. Questo percorso sul campo ha permesso una straordinaria attivazione e un affinamento delle competenze comunicative e linguistiche, evidenti nella precisione dell'esposizione, nella fluidità del linguaggio e nella capacità di catturare l'attenzione del pubblico.

Altrettanto straordinaria è stata la performance degli studenti sotto il profilo delle competenze relazionali: la gestione dei flussi di visitatori, l'ascolto empatico e l'intelligenza emotiva dimostrati sul posto hanno trasformato la teoria in vera e propria cittadinanza attiva. Gli Apprendisti Ciceroni hanno saputo fare squadra,confermando l'alto valore formativo dell'iniziativa.

Il percorso di visita: dalla storia urbana agli orti di clausura

Con preparazione, entusiasmo e profondo rispetto per il luogo, gli studenti hanno accompagnato i gruppi alla scoperta di un patrimonio intriso di spiritualità e memoria, strutturato in più tappe:dal contesto urbano all’architettura dell’edificio, dalla chiesa con le tele e le preziose statue in cartapesta agli ambienti della clausura e alla quotidianità delle monache, scandita dalla preghiera perpetua e dalla pratica del digiuno.

 Il momento più atteso dai visitatori è stato sicuramente l’accesso all’area verde del giardino, un’immersione un'oasi di pace, curata con amore dalle suore:un vero esempio storico di economia circolare autosufficiente. Un angolo segreto che conserva l’aspetto degli antichi orti manduriani, dove la terra veniva coltivata con rispetto per il ciclo naturale, profumato da alberi di agrumi, erbe aromatiche e fiori che incorniciano questo scrigno di biodiversità, restituendo ai visitatori l'essenza più autentica della storia e della intensa spiritualità monastica.

Un fine settimana all’insegna della riscoperta del proprio territorio, dove la bellezza e la memoria hanno fatto da ponte ideale tra i giovani, la comunità e un luogo di contemplazione,  svelato  finalmente allo sguardo della città. Un percorso condiviso dove il sapere si trasforma in competenza vissuta e la memoria diventa cittadinanza attiva. La cultura che unisce, la scuola che orienta il futuro!