«Abbiamo chiesto la convocazione della Commissione competente, ma siamo ancora in attesa. Nel frattempo, le scadenze si avvicinano e il tempo a disposizione si riduce»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma del gruppo consiliare di opposizione, composto da Vacca, Petracca, Lanzo e Tarantini. Ecco il testo.
«In un momento in cui tante famiglie e attività economiche fanno i conti con difficoltà sempre più pesanti, ogni opportunità che possa offrire un po’ di respiro merita di essere valutata con attenzione e, soprattutto, tempestività.
La rottamazione-quinquies può consentire, nei casi previsti dalla legge, di regolarizzare vecchi debiti con il Comune beneficiando dell’eliminazione di determinate sanzioni, interessi e oneri di riscossione.
Eppure, mentre diversi Comuni italiani si sono già attivati, ad Avetrana la situazione è ancora ferma.
Tra i Comuni che hanno adottato provvedimenti di definizione agevolata o iniziative collegate figurano Maruggio, Manduria, Palagiano, Erchie, Ruvo di Puglia, Sannicandro di Bari, Ugento, Foligno, Acireale, Adrano e Casapulla. Esperienze diverse, che dimostrano quanto sia importante verificare le opportunità offerte dalla normativa e agire nei tempi previsti.
E ad Avetrana?
Noi consiglieri comunali di opposizione abbiamo già presentato una richiesta per avviare il percorso e valutare l’adozione di una proposta da sottoporre al Consiglio comunale. Abbiamo chiesto la convocazione della Commissione competente, ma siamo ancora in attesa.
Nel frattempo, le scadenze si avvicinano e il tempo a disposizione si riduce.
Le date da non ignorare
31 luglio 2026: termine previsto per il provvedimento di adesione degli enti locali.
15 ottobre 2026: data prevista per la disponibilità delle informazioni sui carichi definibili.
16 ottobre – 15 dicembre 2026: periodo previsto per la presentazione delle domande da parte dei contribuenti.
31 marzo 2027: scadenza prevista per il pagamento in un’unica soluzione o della prima rata.
Rateizzazione: possibilità di pagare fino a 54 rate bimestrali, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.
C’è un elemento che non possiamo ignorare: il termine previsto per l’adesione degli enti locali risulta già trascorso. È quindi indispensabile chiarire se esistano ancora margini giuridici per intervenire e quali iniziative siano state eventualmente intraprese dall’Amministrazione.
Perché la commissione non è stata ancora convocata?
Perché non si è agito per tempo?
E soprattutto, rischia Avetrana di perdere un’opportunità che avrebbe potuto aiutare tanti cittadini?
Non vogliamo fare polemica fine a sé stessa. Vogliamo risposte, chiarezza e attenzione verso chi vive quotidianamente le difficoltà economiche.
Il nostro compito, come opposizione, è anche quello di avanzare proposte e sollecitare l’Amministrazione affinché nessuna possibilità utile alla comunità venga trascurata.
Ma le proposte, per diventare opportunità concrete, hanno bisogno di tempi certi, atti amministrativi e decisioni.
Amministrare significa anche questo: ascoltare, programmare e agire senza lasciare che il tempo consumi le opportunità.
Noi abbiamo fatto la nostra parte presentando la richiesta. Ora attendiamo che l’Amministrazione faccia la propria, chiarendo ai cittadini che cosa sia stato fatto e che cosa sia ancora possibile fare.
Quanto tempo abbiamo ancora? E perché, su una questione così importante per famiglie e imprese, siamo ancora in attesa?
I cittadini meritano risposte concrete. Non domani, ma adesso».

