«Come dimenticare don Luigi; come dimenticare don Titta Arnò che con la sua generosità donò il terreno per edificare l’opera, come dimenticare la generosità di tanti manduriani che videro nella realizzazione della struttura un mezzo per togliere i ragazzi dalla strada?»
Mercoledì 28 ottobre ricorre il 70° anniversario dell’inaugurazione dell’ex «Villaggio del Fanciullo» che fu donato ai Padri Salesiani il 26 novembre 1957. L’associazione socio-culturale “Don Luigi Neglia” ci hanno inviato le foto dei passi salienti che portarono alla realizzazione della imponente infrastruttura.
«I Padri Salesiani hanno prestato la loro opera, per oltre un cinquantennio, alla educazione spirituale e materiale di ragazzi e giovani manduriani» ricorda in una nota l’associazione socio-culturale “Don Luigi Neglia”. «Se non ci fosse stata la lungimiranza, la caparbietà e l’umiltà di don Luigi, salesiano nell’animo e nell’agire, non staremmo qui a parlare di questo evento.
Come dimenticare don Luigi; come dimenticare don Titta Arnò che con la sua generosità donò il terreno per edificare l’opera, come dimenticare la generosità di tanti manduriani che videro nella realizzazione della struttura un mezzo per togliere i ragazzi dalla strada?
Come associazione vogliamo rappresentare, graficamente, i passi salienti che portarono alla realizzazione della imponente infrastruttura, non più esistente nella sua forma iniziale, ma sicuramente, quella di oggi più bella e funzionante, grazie anche soprattutto all'interessamento ed intervento di mons. Vincenzo Pisanello, vescovo della Diocesi di Oria, e del parroco don Dario De Stefano.
Un riverente, perenne e commosso ricordo, unito alle preghiere, per quanti si spesero per la realizzazione di quella, per quei tempi, d’imponente opera».
Qui di seguito le foto, con le relative didascalie.
Don Luigi Neglia nell’atto di benedire il plastico dell’erigenda opera, che fu progetta dall’ing. Italo Perretti, che fu anche il direttore dei lavori

La costruzione del Villaggio rappresentò un sollievo per la forte disoccupazione di quegli anni

Don Luigi seguiva giorno per giorno l’avanzamento dei lavori e trascorreva alcune ore con gli operai

Con gli operai del cantiere: un momento di sosta per una foto ricordo

Altre foto degli operai: era un periodo di esasperate lotte politiche, ma gli operai, anche quelli di opposte ideologie, avevano per don Luigi effetto e stima e amavano ripetere sempre «Don Luigi nostro»

28 ottobre 1956, alla presenza di autorità religiose e militari, ha luogo l’inaugurazione del «Villaggio del Fanciullo». Sono riconoscibili: la madrina la signora Maddalena Arnò; mons. Alberico Semeraro, vescovo della Diocesi di Oria; mons. Corrado Ursi, vescovo della diocesi di Nardò, fraterno amico di don Luigi e successivamente Cardinale di Napoli; don Luigi; il maestro Alfredo Biasco; il Comandante della Tenenza di Carabinieri Ten. De Spinosa; il sig. Carmelo Quaranta, operatore cinematografico e fondatore di RTM.


