«Non è più accettabile continuare a sostenere costi del carburante così elevati, che mettono in seria difficoltà chi lavora ogni giorno per garantire un servizio essenziale al Paese»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Pasquale Pesare. Ecco il testo.
«La solidarietà viene prima del proprio interesse.
Scrivo queste righe non da rappresentante politico, ma da gestore di una stazione di servizio, che vive quotidianamente le difficoltà di questo settore e che, come tanti altri operatori, è il primo a subire le conseguenze dello sciopero dei trasportatori.
Eppure, proprio per questo, sento il dovere di esprimere la mia piena solidarietà a chi oggi protesta.
Non è più accettabile continuare a sostenere costi del carburante così elevati, che mettono in seria difficoltà chi lavora ogni giorno per garantire un servizio essenziale al Paese.
Mi auguro sinceramente che questa protesta possa portare a risultati concreti e, soprattutto, a una riduzione significativa del costo dei carburanti, affinché gli autotrasportatori possano continuare a svolgere il proprio lavoro con serenità, dignità e condizioni economiche sostenibili.
C’è poi un aspetto che riguarda tutti noi: l’autotrasporto è un anello fondamentale della filiera che porta i prodotti dai luoghi di produzione fino agli scaffali dei nostri supermercati. Se i costi di trasporto continuano a crescere, il rischio è che questi aumenti si riversino inevitabilmente sui prezzi dei beni di prima necessità, a danno di tutti i cittadini e delle famiglie.
Per questo, pur essendo tra i primi a subire le conseguenze di questo sciopero, sono solidale con gli autotrasportatori. Perché difendere chi lavora e chiedere costi sostenibili significa anche tutelare l’intera collettività.
Mi auguro che le istituzioni e il Governo sappiano ascoltare le loro ragioni e individuare soluzioni concrete, nell’interesse di chi lavora, delle imprese e di tutti i cittadini».

