Giornalisti, dirigenti scolastici, rappresentanti della giustizia e amministratori a confronto con gli studenti. Un percorso di Orientamento civico che mette i giovani al centro, stimolandoli a interrogarsi sulla realtà, a esprimere le proprie idee e a diventare protagonisti della vita democratica

Non si impara a essere cittadini soltanto sfogliando i manuali di diritto o studiando la teoria sui banchi di scuola. La vera cittadinanza attiva passa attraverso l'ascolto, il confronto diretto e l'immersione consapevole nella realtà sociale. È questa la scommessa educativa che sta prendendo vita all’istituto Del Prete-Falcone di Sava dove è in corso un intenso percorso di orientamento civico e legalità della durata complessiva di 30 ore.
Un modulo formativo strutturato in incontri pomeridiani di tre ore ciascuno, fortemente voluto e coordinato dalla dirigente scolastica Pierangela Scialpi e curato dalle docenti referenti, prof.sse Maria Antonella Bellanova (esperto) e Daniela Palumbo (tutor), che sta trasformando la scuola in un vero e proprio laboratorio di democrazia e crescita personale con l'obiettivo difornire ai ragazzi gli strumenti critici ed etici per orientarsi con consapevolezza nel loro percorso di vita e di studio.
La forza del progetto risiede nell'approccio esperienziale: nessun monologo cattedratico, ma un vivace dialogo con protagonisti di primo piano del mondo dell'informazione, delle istituzioni, della giustizia e della politica locale.
Il viaggio è iniziato con un incontro intervista degli studenti dell’istituto, già attivi attraverso un canale di comunicazione interno alla scuola, la DPF TV, affrontando il delicatissimo tema della libertà di espressione con il giornalista Gianni Sebastio, direttore di Antenna Sud, che ha guidato i ragazzi nei meccanismi del diritto all'informazione in una società democratica, svelando i segreti di come nasce una notizia e offrendo gli anticorpi necessari per smascherare fake news e insidie della disinformazione.
Spazio anche all'introspezione e alla forza delle relazioni umane con l'autore del libro "L'abbraccio che resta" Mattia Stefanelli. Partendo dalla propria storia personale e dalle tappe che hanno portato alla stesura dell'opera, l'ospite ha aperto un varco profondo sul valore dell'ascolto dell'altro e sull'empatia come fondamenta dei legami sani.
Il rigore della legalità è entrato in aula con la testimonianza dell'ex presidente del Tribunale di Brindisi, dott.ssa Fiorella Palazzo che ha dialogato con gli studenti sul valore imprescindibile delle regole e della giustizia, affrontando temi cruciali come i diritti dei figli nei contesti di separazione e i rapporti di coppia, con un focus rigoroso e attuale sulla prevenzione della violenza di genere.
Il cerchio della democrazia si è chiuso, per ora, con l'incontro con i sindaci dei comuni in cui l'istituto insiste, Gaetano Pichierri, sindaco di Sava e Francesco Leo, sindaco di San Marzano di San Giuseppe. I primi cittadini hanno aperto le porte del dietro le quinte della "politica" amministrativa, spiegando come si prendono le decisioni pubbliche, quale sia il peso della responsabilità amministrativa e quanto sia vitale la spinta propositiva dei giovani nella cultura e nelle politiche giovanili.
Il percorso non si ferma qui. Nelle prossime settimane il modulo vedrà altri autorevoli punti di riferimento per il territorio, il dott. Raffaele Ciquera, magistrato del lavoro presso il Tribunale di Taranto e il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Taranto, avv. Vincenzo di Maggio e altri ancora.
Nuove tappe di un cammino che punta a fare dei ragazzi non solo i professionisti di domani, ma cittadini consapevoli, critici e protagonisti attivi del presente.

