mercoledì 28 ottobre 2026


28/10/2026 16:05:05 - Manduria - Politica

«Un progetto regionale da mezzo milione di euro, già validato e affidato, subisce una battuta d'arresto proprio all’avvio del cantiere. A farne le spese è la viabilità verso il mare e la sicurezza dei cittadini»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato del movimento politico “Città Più”. Ecco il testo.

«Un progetto da 500 mila euro a costo zero per il Comune

Con la Delibera di Giunta n. 219 del 27 maggio 2025, l’Amministrazione comunale aveva approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la messa in sicurezza e il ripristino delle strade urbane ed extraurbane. Un intervento strategico candidato a un bando di contributi regionali in conto capitale, senza alcun impegno di spesa diretto per le casse comunali.

Il punto centrale dell'intervento riguarda via Borraco: un'arteria fondamentale di circa 3 chilometri, nel tratto compreso tra la pineta e la foce del fiume Borraco. Un segmento stradale storicamente trascurato e mai interessato da precedenti interventi di manutenzione straordinaria, ma ad alto traffico soprattutto nel periodo estivo.

L'iter burocratico e tecnico risultava interamente completato: progettazione con PFTE redatto dall’arch. Tavolaro; validazione a cura del geom. Montalbano e formalmente approvato in Giunta; affidamento dei lavori alla ditta Te.Be. Srl di San Giorgio Jonico.

Lo stop improvviso con il cambio di Giunta

Nonostante l'avvio formale del cantiere programmato ed iniziato poco prima della stagione estiva, i lavori si sono immediatamente fermati in concomitanza con l'insediamento della nuova amministrazione comunale.

Una sospensione che lascia perplessi residenti e turisti, considerando che l'opera non solo risponde a un'evidente necessità di sicurezza stradale, ma rappresenta anche un finanziamento a fondo perduto, la cui mancata o ritardata esecuzione rischia di compromettere l'efficacia dell'opera.

Emergono interrogativi politici ed amministrativi.

Quali sono le motivazioni ufficiali della sospensione? Si tratta di verifiche tecniche o di una scelta politica della nuova Amministrazione? Qual è la tempistica per la ripresa dei lavori? Trattandosi di finanziamenti vincolati e a fondo perduto, eventuali ritardi ingiustificati potrebbero far scattare la revoca delle risorse.

"La sicurezza delle strade non ha colore politico. Interrompere un'opera da 500.000 euro già affidata e finanziata significa arrecare un danno diretto al territorio e ai cittadini."

La cittadinanza attende chiarimenti e, soprattutto, la riapertura di un cantiere fondamentale per la viabilità locale».