Ora è in cura presso il Centro di Prima Accoglienza della fauna selvatica del comune di Manduria

Un Ibis Sacro colpito da un cacciatore: salvato grazie all’intervento del gruppo di Protezione Civile Comunale e della Guardia Agroforestale Italiana. A darne notizia, attraverso un post pubblicato sui social, è il sindaco di Maruggio Alfredo Longo.
«Ieri sera, grazie all’aiuto del gruppo di Protezione Civile Comunale e della Guardia Agroforestale Italiana, un Ibis Sacro ferito è stato subito portato al Centro di Prima Accoglienza della fauna selvatica del comune di Manduria.
L’Ibis Sacro (Threskiornis aethiopicus) è un esempio di specie africana diffusa in Italia a causa di introduzioni fatte dall’uomo, in questo caso a seguito di fughe dagli zoo o dalle voliere (già dagli anni ‘70).
Questa specie di Ibis, a differenza dell’Ibis eremita, è una specie invasiva e predatrice e non è una specie protetta!
Non è una specie protetta ma, in Puglia, è comunque vietato spararla!
Non sono un cacciatore e mi rendo conto che l’attività di caccia serva a regolare la biodiversità evitando che alcune specie prolifichino più di altre ma, ditemi voi, davvero non si riconosce un uccello del genere in volo?
Rispetto i cacciatori VERI, ma quelli senza scrupoli mi fanno SCHIFO!
Nel caso vediate un rapace o uno strano uccello per terra ricordatevi che potete chiamare al centro di prima accoglienza della fauna selvatica, cell. 331 9768753 (servizio gratuito).
È un centro incardinato nelle Riserve Naturali Regionali del Litorale Tarantino, che si occuperà immediatamente di tutte le cure del caso.
Speriamo che, con tutte le cure del caso, questo uccello si riprenda..,
Nessuna polemica ma cerchiamo di essere più rispettosi di ciò che ci circonda!
Un appello agli amici cacciatori: siate voi i primi guardiani dell’illegalità, denunciate chi rovina la vostra categoria facendo questi gesti, distinguetevi da chi non conosce o fa finta di non sapere le regole!».



