venerdì 06 novembre 2026


06/11/2026 16:04:02 - Manduria - Attualità

A novembre, aperture straordinarie il sabato mattina nei consultori di Taranto e provincia per garantire a tutte le donne aventi diritto la possibilità di eseguire lo screening sul papilloma virus, la cui infezione provoca complicazioni e tumori

Continua l’impegno di ASL Taranto per il contrasto al tumore della cervice uterina e il potenziamento delle attività di screening per individuare precocemente le infezioni da Papilloma Virus. Per il mese di novembre i consultori dei Distretti di Taranto e provincia effettueranno una apertura straordinaria per dare la possibilità anche alle donne che non hanno mai aderito allo screening, perché non hanno ricevuto l’invito a casa o perché l’appuntamento fissato non era compatibile con i loro impegni, di partecipare.

Oltre ai consueti orari e giornate di apertura, sabato 14 novembre mattina saranno operativi i consultori di Taranto Salinella, Pulsano e Ginosa; lunedì 16 novembre nel pomeriggio Martina Franca, mentre sabato 21 novembre lo screening potrà essere effettuato al consultorio di Taranto Borgo e, infine, sabato 28 novembre, a Manduria e a Statte.

Per partecipare è necessario prenotarsi – il Pap test o l’HPV test richiedono alcuni piccoli accorgimenti anche nei giorni precedenti al prelievo– e possono farlole donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, residenti a Taranto e provincia e che non hanno aderito allo screening. Si dovrà inviare una email con nome, cognome, data di nascita e numero di telefono ainfo.screening@asl.taranto.it. Saranno poi richiamate dall’operatrice per fissare l’appuntamento. Si può anche telefonare al numero verde regionale 800-957773.

Lo screening consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero, eseguito da una ostetrica strofinando sulle pareti una spatolina e un tampone.Il prelievo non è doloroso ma va eseguito in determinate condizioni (tra le altre, almeno tre giorni dopo la fine delle mestruazioni, in assenza di perdite di sangue, almeno due giorni dopo l’ultimo rapporto sessuale) che vengono spiegate alle pazienti dalle operatrici ASL che fissano l’appuntamento. Fino a 29 anni viene eseguito, ogni tre anni, il Pap test; mentre dai 30 anni in poi si effettua, ogni cinque anni, l’Hpv. In caso di positività, si viene accompagnate verso esami di approfondimento.

Partecipare allo screening è una azione fondamentale poiché il virus HPV è causa dell’infezione virale sessualmente trasmessa più diffusa a livello mondiale; in Italia, secondo i dati diffusi lo scorso marzo dall’Istituto Superiore di Sanità, si registrano ogni anno oltre settemila nuovi casi di tumori correlati al virus HPV e più di tremila decessi. Oltre al tumore della cervice uterina, che da solo registra più di 2.400 nuovi casi e oltre mille morti annue, l’infezione da HPV è responsabile di una quota rilevante di tumori dell’ano, dell’orofaringe, del pene, della vulva e della vagina.Si tratta di patologie che colpiscono donne e uomini e che, in larga parte, possono essere prevenute partecipando alle attività di screening, per la diagnosi precoce, e attraverso la vaccinazione.