giovedě 22 ottobre 2020

07/05/2016 06:50:26 - Sava - Cultura

Un capitolo della tesi di Serena Fusco dedicata anche a Marcello Caraccio

“La tradizione culturale e letteraria a Sava”: è stato questo il tema della tesi di Laurea in Letteratura Italiana e Cultura Regionale, sostenuta dalla neo dottoressa Serena Fusco presso l’Università degli Studi di Bari, nel Dipartimento di Lettere, Lingue, Arti, Italianistica e Culture Comparate. Questa scelta è la dimostrazione di come le tradizioni culturali e letterarie possano essere delle discipline di grande aiuto nel campo della valorizzazione e della conservazione della nostra storia. Nel campo degli studi letterari e culturali, infatti, la tradizione riveste un ruolo sempre più importante.
 La ricerca è stata eseguita su un corpus di testi, presenti nella Biblioteca San Francesco del comune di Sava, che è stata molto grata alla studentessa, data la passione per la cultura del territorio. Con lo scopo di portare alla luce la storia della città di Sava e del professore Marcello Caraccio, celebre, ma ignorato, storico e filologo savese. Forte l’importanza di questo studioso, come il suo paese d’origine. Un paese a molti sconosciuto, ma ricco di storia, arte, cultura e tradizione.
 Concepita questa tesi come un viaggio di sapienza e conoscenza verso la propria terra.
 La prima parte della trattazione ha inteso introdurre la Storia, l’Arte, la Cultura e la Tradizione del territorio savese. La sezione inizia descrivendo la città di Sava a livello geografico, per poi passare all’esame più nel dettaglio della nascita di questo comune: infatti i primi reperti archeologici risalgono al 300 a.C. Si arriva alla descrizione del conosciuto Paretone dei Greci, ai vari Casali presenti ancora oggi nella periferia.
 Un’altra sezione è dedicata al significato della parola Sava, che è stato oggetto di ricostruzioni da parte di linguisti e storici attenti all’etimologia del nome.
 Si passa poi al famosissimo Santuario della Madonna di Pasano, dove tra leggenda, arte, religione e storia spicca la magnificenza di questo Sito Religioso. Altra sezione è dedicata all’importanza del vino Primitivo, che va a mescolarsi con cultura e storia.
Vengono poi descritte le varie chiese, da quella Matrice, a quella della Croce, da quella dei Santi Medici Cosma e Damiano, all’ Immacolata Vecchia,per arrivare poi a descrivere anche la Chiesa della Sacra Famiglia e Mater Domini.
 Piazza San Giovanni, il palazzo Baronale, piazza della Vittoria, piazza Risorgimento raccontate nei minimi dettagli storici e artistici.
 Si passa poi alle varie tradizioni: da quella del Carnevale con la mitica “Quaremma”, alle famosissime “Madie” di San Giuseppe.
 Particolare attenzione è stata dalla alla storia del convento di San Francesco, grandioso sotto il profilo architettonico, sede della Biblioteca dei Frati Francescani. Una biblioteca ricchissima, dove oggi si contano 30000 volumi, di materie varie. In questo complesso architettonico ritroviamo il Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale.
 Il secondo capitolo descrive la figura di Marcello Caraccio, un uomo dotto che merita davvero una riconoscenza notevole. Amante delle lingue, della filologia, delle lettere, della filosofia, della religione, dell’insegnamento, della storia e della geografia.
 Varie le analisi eseguite, descritte nel dettaglio.
Oggi come oggi è quasi impossibile ritrovare tra gli argomenti di tesi, questo tipo di ricerche,inerenti alla propria origine. Questi studi permettono di conoscere a pieno la storia di questo Paese e non solo. Un motivo di orgoglio, di valorizzazione e conservazione della nostra Cultura.




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