martedì 18 giugno 2024

22/06/2018 19:27:25 - Sava - Cultura

Sarà riproposto il corteo storico dello schiavo che viene condotto alla cerimonia del battesimo

 

Ritorna questa sera, per il quattordicesimo anno consecutivo, la rievocazione del “Miracolo dello Schiavo”. Proposto dalla Pro Loco di Sava, ricorda la liberazione di uno schiavo, intorno al 1600, per volontà divina. Secondo la leggenda, non accettando lo stato di sottomissione, lo schiavo era costretto a lavorare con i piedi bloccati da una catena. Per riottenere la libertà, pur essendo pagano, offrì alla Vergine di Pasano delle orazioni. Si narra, pertanto, che, proprio per intercessione della Madonna di Pasano, un masso cadde dal cielo spezzando le catene dello schiavo, che naturalmente abbracciò la fede cristiana e fu battezzato col nome di Francesco. Ceppo spezzato e pietra sono custoditi all’interno del santuario.

Questa sera sarà dunque proposto il corteo storico dello schiavo che viene condotto alla cerimonia del battesimo: partirà dalla Cappella dello Schiavo in corso Italia per poi raggiungere il centro della città. Corteo coordinato da Lucy Contino e composto da decine di figuranti in abiti storici, accompagnati dal gruppo dei tamburellisti della Pro Loco.

«Forse è uno dei più antichi eventi di partecipazione collettiva giunti fino a noi» rimarca la Pro Loco. «L’evento non è riconosciuto dalla Chiesa ufficiale, ma noi vogliamo ripercorrere per un giorno la rievocazione della leggenda, essendo consapevoli che, se miracolo non ci fu, c’è a maggior ragione necessità di festeggiare la liberazione dello schiavo: per merito del suo padrone che ha rinunciato ai suoi interessi, grazie a qualcuno che lo ha aiutato a liberarsi».









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