giovedý 17 giugno 2021

07/06/2021 15:53:10 - Salento - Cultura

Il progetto, ispirato dall’associazione “L’isola che non c’è”, intende ricostruire i passi del Beato Bartolo Longo che, nato a Latiano e cresciuto tra Francavilla Fontana e gli altri comuni del brindisino, è conosciuto in tutto il mondo per essere stato fondatore e benefattore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

 

Uniti per rinnovare l’offerta turistica e avviare una nuova narrazione del territorio, è questo l’intento del protocollo d’intesa che sigleranno nei prossimi giorni i sindaci di Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne e Pompei.

Al centro di questo progetto, presentato lunedì 7 giugno alla presenza del Prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni e dei sindaci Antonello Denuzzo, Cosimo Maiorano e Toni Matarrelli, c’è la figura del Beato Bartolo Longo.

Oggi – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – insieme ai Sindaci Maiorano e Matarrelli abbiamo posto le basi per una prova di maturità. Ci siamo impegnati a superare la logica della divisione per abbracciare quella della condivisione. È un passo importante per una nuova narrazione del nostro territorio che non può che partire dalla valorizzazione del patrimonio comune”.

Il progetto, ispirato dall’associazione “L’isola che non c’è”, intende ricostruire i passi del Beato Bartolo Longo che, nato a Latiano e cresciuto tra Francavilla Fontana e gli altri comuni del brindisino, è conosciuto in tutto il mondo per essere stato fondatore e benefattore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.

Il turismo di natura religiosa – prosegue il sindaco – nasconde una grande potenzialità. Intercettare nuovi flussi turistici ci consentirà di valorizzare le altre caratteristiche del nostro territorio. Non parliamo solo del patrimonio paesaggistico e storico, ma anche delle attività produttive presenti”.

Questa iniziativa arriva a pochi giorni dalla tavola rotonda tenuta a castello Imperiali con le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo sulla ripartenza post pandemica.

Non possiamo perdere ulteriore tempo – conclude il sindaco Antonello Denuzzo –abbiamo il dovere di costruire il futuro partendo dalla nostra storia e dal nostro patrimonio materiale e immateriale”.







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