domenica 28 novembre 2021

19/10/2021 07:09:26 - Puglia - Attualità

Una interessante inchiesta di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sulla diffusione del virus fra vaccinati e non vaccinati

Nei giorni scorsi Milena Gabanelli e Simona Ravizza hanno firmato, per il Corriere della Sera, un interessante articolo sulla diffusione del virus fra vaccinati e non vaccinati.

Vi proponiamo i passaggi più significativi e importanti.

Dal bollettino dell’Istituto superiore di Sanità del primo ottobre: «Nelle persone completamente vaccinate la copertura dal contagio è del 77% rispetto a quelle non vaccinate, del 93% per l’ospedalizzazione, 95% per i ricoveri in terapia intensiva e per i decessi».

L’obiezione comune è che ci si può ammalare lo stesso, e allora perché farsi iniettare delle sostanze che chissà quali effetti potranno avere subito o in futuro? La scienza insegna che tutti i vaccini, per i loro meccanismi di azione, possono dare effetti collaterali solo a breve termine (99% dei casi). Ma nessuno, è vero, è sicuro ed efficace al 100%. Dunque, per capire perché conviene vaccinarsi è utile esaminare, in modo più concreto di quanto fatto finora, i dati su chi si ammala anche da vaccinato.

Dove pende la bilancia

Prendiamo sempre l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di Sanità pubblicato il primo ottobre e che fotografa gli ultimi 30 giorni, ovvero il mese di settembre. Su 120.244 contagiati totali, 70.900 non sono vaccinati e 40.060 completamente vaccinati. I ricoverati per Covid non vaccinati sono 6.160, e 2.408 con due dosi. In terapia intensiva ci sono 717 non vaccinati e 174 vaccinati.

Dunque, i numeri parlano da soli, ma non abbastanza perché va considerata la platea da cui provengono: i 2.408 arrivano dall’ampio bacino dei 37,4 milioni di vaccinati con ciclo completo (a settembre), i 717 dagli 11,7 milioni che non hanno ricevuto nemmeno una dose. Ma man mano che la platea di riferimento cambia, è evidente che questi dati si modificheranno. 

Oggi di fatto due su tre che si contagiano e vengono ricoverati sono non vaccinati (e 3 su 4 di quelli in terapia intensiva), ma più crescono coloro che fanno il vaccino, più sono destinati ad alzarsi tutti i valori che li riguardano, fino ad arrivare a un possibile ribaltamento della situazione. Già adesso in ospedale, a livello nazionale, abbiamo 1.175 over 80 ricoverati per Covid vaccinati contro i 673 non vaccinati. Il motivo è che gli ottantenni immunizzati sono 4,2 milioni (92%), mentre solo 274.400 (6%) non lo sono. Allora come si fa ad avere una statistica oggettiva?

In sintesi: fino a 59 anni il rischio di essere ricoverato è venti volte più alto per un non vaccinato, quindici volte in più per un 60-79 enne, e di nove volte in più per un over 80. Sempre l’elaborazione dati dell’Istituto superiore di Sanità mostra che l’età mediana di chi è vaccinato con due dosi finisce in ospedale prevalentemente in età più avanzata, 79 anni, che scende a 52 anni per i non vaccinati. In terapia intensiva per i non vaccinati è 61 anni, contro i 74 dei vaccinati. L’età mediana si differenzia dalla media perché rappresenta il valore intermedio fra gli estremi.

Chi sono i vaccinati che finiscono all’ospedale?

Resta la domanda: chi è vaccinato perché finisce in ospedale? L’Istituto superiore di Sanità non ha statistiche affinate sulle malattie pregresse dei ricoverati per Covid perché dipendono dalle Regioni. Il Veneto ha analizzato le cartelle cliniche dei suoi 2.348 pazienti ospedalizzati per Covid tra il 1 maggio e il 31 agosto 2021, e con questi dati è possibile andare più a fondo proprio sul loro precedente stato di salute.

Guardiamo, per esempio, la fascia 60-79 anni. Con zero patologie fra i non vaccinati vediamo 163 ospedalizzati e 82 in terapia intensiva; fra i vaccinati sono 12 e 2 in terapia intensiva.

Con 1 patologia i non vaccinati sono 201, 141 in rianimazione; fra i vaccinati 22 e 3 in terapia intensiva.

Con 2-3 patologie 189, 120 in terapia intensiva, fra i vaccinati sono 31, e 11 in terapia intensiva.

Sappiamo, però, che i dati assoluti possono trarre in inganno. Sappiamo però che quando la stragrande maggioranza sarà vaccinata, in ospedale ci andranno perlopiù i vaccinati, lo stiamo già vedendo a livello nazionale per gli ultraottantenni. Però fatto 100 i ricoverati vaccinati, e 100 quelli non vaccinati, i dati del Veneto danno indicazioni importanti e chiare.

 

 







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