L’edizione da guinness del Falò alto 29 metri registra un grande successo di pubblico: arte, fede, folklore, musica, formazione ed inclusione nella città del tarantino

Nella due giorni di celebrazioni per il compatrono di Grottaglie San Ciro, il 30 e 31 gennaio, circa 30mila persone si sono radunate attorno alla Fo’cra 2026 dei record. Cittadini, pellegrini, famiglie, turisti, giunti da più parti della Puglia e del Meridione d’Italia, si sono dati appuntamento nella grande area di via Pasolini (zona 167/bis) della città del Tarantino, dove la sera dell’ultimo venerdì di gennaio è stata accesa la fiamma che ha alimentato il cuore dei festeggiamenti.
L’edizione record
La Fo’cra di Grottaglie è una grande installazione di legna realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite offerti dai fedeli come gesto devozionale. Con una base quadrata di 32 metri per lato e un’altezza di 29 metri, la pira dell’edizione 2026 si è piazzata tra le più grandi d’Europa nel contesto del culto del fuoco, toccando il suo «guinness». La forma piramidale rimanda alle origini egiziane di San Ciro (campeggia con la sua effigie sulla catasta realizzata dall’artista Francesco Fornaro, che firma anche una raffigurazione interna del Santo), medico e martire del III-IV secolo, venerato come taumaturgo, la cui memoria liturgica ricorre il 31 gennaio, quando viene tributato dal popolo grottagliese. «La Fo’cra è un gesto devozionale, reso vivo dalla fiamma che tiene unita la comunità» dichiara Giulio De Carolis, assessore alle Politiche Agricole, Sviluppo Rurale e Promozione delle Tradizioni del Comune di Grottaglie, che in questi ultimi anni ha dato impulso all’usanza, essendo tra i pionieri dell’Associazione ODV Amici della Fo’cra, fondata nel 2021 per ampliare la visione amministrativa dell’evento, inquadrandolo in un percorso di turismo religioso.
De Carolis ringrazia «il sindaco Ciro D’Alò, i colleghi di Giunta e il Consiglio comunale di Grottaglie per avermi dato la fiducia utile, negli anni, a garantire la valorizzazione di questa ritualità, costruendo una squadra di lavoro fatta di volontari e amici devoti, che curano l’evento ogni anno e che ringrazio infinitamente». L’accensione della Fo’cra di San Ciro, «in questa edizione record – continua De Carolis - ha regalato a migliaia di visitatori e cittadini uno spettacolo unico, dove culto e folklore si sono fusi in un racconto emozionante. Da assessore comunale alla Promozione delle Tradizioni, esprimo orgoglio per un progetto in cui ho creduto fortemente. Una tradizione che, in tempi non sospetti, rischiava di andare perduta e che oggi è cresciuta, diventando sempre più partecipata e sentita. Un grazie alle autorità comunali, regionali e religiose presenti, la cui partecipazione testimonia l’importanza dell’appuntamento per il territorio. Un plauso particolare alla presentatrice Sandra Santoro, che con competenza ed energia ha tenuto il palco e accompagnato il pubblico durante le due serate di spettacolo, oltre ad aver curato il progetto di comunicazione in modo impeccabile. Un ringraziamento va anche a chi critica in modo costruttivo, perché il confronto è sempre uno stimolo a migliorare».
La realizzazione e diffusione della Fo’cra in sicurezza
L’assessore comunale di Grottaglie alla Promozione delle Tradizioni Giulio De Carolis evidenzia che «anche in questa edizione 2026 la costruzione e la diffusione del rito della Fo’cra sono avvenuti in sicurezza secondo le norme legislative. Una volta ultimata l’installazione da parte dell’Odv Amici della Fo’cra, dopo svariati sopralluoghi tenuti dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco e delle Questure di Taranto e Grottaglie, la grande pira è stata autorizzata in termini di stabilità e fruizione. Durante i due giorni dell’evento, poi, l’organizzazione ha garantito prevenzione e sicurezza attraverso il dispiego di unità di Polizia Locale, Croce Crossa, Protezione civile di Martina Franca, capitanati e coordinati da Luca Genco, presidente regionale FIR CB-SER e dal vicesindaco di Grottaglie Vincenzo Quaranta. La stessa incolumità degli spettatori è stata garantita da uno spettacolo piro-musicale eco-compatibile».
L’organizzazione corale dell’evento
L’edizione 2026 della Fo’cra di Grottaglie è stata promossa e organizzata dall’Associazione ODV Amici della Fo’cra. La rassegna è stata patrocinata e sostenuta dal Comune di Grottaglie e dalla Regione Puglia, da cui ha ricevuto il riconoscimento di manifestazione ufficiale dopo l’ingresso nel PACT-Rete dei Fuochi di Puglia. L’evento è stato realizzato anche grazie a un comparto associativo che comprende Comitato Festeggiamenti Patronali di Grottaglie, APS Nura, Awa Production, Il Simposio dello Ionio, Pro Loco Grottaglie, Itria Fireworks, ESM di Francesco Galeano, Isonomia, LME di Enzo Memmola, Retake Grottaglie.
Progetto di comunicazione della manifestazione ideato e curato da Sandra Santoro.
Fuoco, fede, tradizione, musica, arte ed enogastronomia
La costruzione del grande fuoco a Grottaglie è iniziata il 13 ottobre 2025 ed è culminata nel toccante momento dell’accensione il 30 gennaio 2026. Alla presenza delle autorità istituzionali, militari e religiose del territorio, dopo il gesto istituzionale del sindaco Ciro D’Alò e la benedizione dell’Arcivescovo metropolita di Taranto Mons. Ciro Miniero e dell’arciprete della Collegiata don Eligio Grimaldi, il fuoco è stato innescato dall’interno della camera di combustione. L’attivazione è stata accompagnata dall’esecuzione di un’opera di Hans Zimmer, firmata dal vivo da Claudia Capriglia (violino), Piero Dattoli (violoncello) e Rita Zingariello (arpa), con arrangiamenti del maestro Angelo Nigro. A seguire spettacolo piro-musicale a cura di Amici della Fo’cra e realizzato da Itria Fireworks. A seguire, sul palco allestito di fronte il sacro rogo, il concerto del gruppo di musica salentina I Calanti, seguito dal dj set dei Deejay del Fuoco Domy Pentassuglia e Voice Koko, di fronte alle diverse migliaia di spettatori in un’azione di condivisione sociale.
Il giorno dopo, il 31 gennaio, è avvenuta l’accensione della «Focaredda dei bambini», una piccola pira dedicata alle nuove generazioni, segno di una tradizione che affida al fuoco l’idea del rinnovamento sociale. L’installazione è stata posizionata accanto alla Fo’cra monumentale. La Focaredda dei bambini si è confermata come uno dei momenti sociali ed educativi più riusciti della manifestazione. Nata nel 2019 come esperienza all’interno delle attività del campus dell’APS Grott’Art - presieduta da Maria De Marco - la Focaredda ha conosciuto una crescita progressiva, tanto da essere trasferita, nel 2025, nella grande area della Fo’cra. Un passaggio simbolico che ha portato i bambini dentro il rito collettivo. I piccoli, la mattina del 31 gennaio, sono stati protagonisti dell’allestimento della catasta, partecipando alla costruzione e apprendendo l’uso dei materiali dai maestri fochisti, insieme a tecniche, regole di sicurezza e valore simbolico del fuoco. Decine di famiglie hanno preso parte all’iniziativa, lasciando disegni e pensieri. A seguire, c’è stato lo spettacolo pirotecnico in contrada Paparazio a cura del Comitato Festeggiamenti patronali di Grottaglie. Successivamente dopo spazio ai Libera Nos A Malo, tribute band ufficiale di Ligabue, ed il dj set di Mino Marilli. Le due serate di spettacolo sono state presentate da Sandra Santoro, con postazioni enogastronomiche dedicate alla tradizione pugliese prese d’assalto dai visitatori.
La visita alla Fo’cra: cinquemila presenze turistiche
Cuore partecipativo della Fo’cra, mostrandosi come un aspetto particolare, è la sua camera interna, uno spazio di 6x6 metri accessibile ai visitatori, che è stato tenuto aperto dal 18 (dopo la tradizionale «Processione della presa») al 29 gennaio. Qui fedeli e bambini hanno lasciato messaggi, disegni e preghiere, trasformando la pira in un’opera comunitaria vissuta dall’interno. In questi dieci giorni, sotto il coordinamento della Pro Loco di Grottaglie (guidata dalla vicepresidente degli Amici della Foc’ra Rossella Cafforio, in un progetto condiviso con assessorati alla Promozione delle Tradizioni del Territorio e alla Pubblica Istruzione del Comune), si sono tenute visite didattiche per circa duemila alunni delle scuole del territorio e delle comunità limitrofe. A questi si sono aggiunti studenti da San Marzano di San Giuseppe (col gemellaggio tra Pro Loco Grottaglie e Pro Loco Marciana); gli utenti dei centri diurni di Ceglie Messapica e San Giorgio Jonico, nel segno dell’inclusione sociale; e circa 200 bambini provenienti dagli oratori del territorio di Grottaglie. In totale, comunicano la Pro Loco (presieduta da Francesca Frisa, che sottolinea il «successo turistico dell’evento») e gli Amici della Fo’cra Odv, «in questi dieci giorni di visite, in totale sicurezza, c’è stato un movimento di 5mila unità tra studenti, familiari, pellegrini, cittadini e turisti».
Il progetto con il liceo artistico
La Fo’cra, anche nel 2026, ha visto realizzarsi il progetto collaterale promosso in sinergia col Liceo artistico «Vincenzo Calò». Gli studenti delle classi 3A, 4A e 3B, della sezione «Arti Figurative», guidati dai docenti Rossella Fanigliulo, Mauro Capogrosso ed Elide Miale, hanno esposto all’esterno della pira opere pittoriche ispirate al Santo, unitamente ad una estemporanea sul tema della devozione. E durante l’evento del 30 gennaio, prima dell’accensione, attraverso un coordinamento tra Odv Amici della Fo’cra, Pro Loco Grottaglie e liceo «Calò» guidato dalla dirigente prof.ssa Rosanna Petruzzi, gli alunni protagonisti del progetto sono stati premiati sul palco della manifestazione.
Il successo della Fo’cra nel mondo virtuale e social
La Fo’cra di San Ciro 2026 ha espresso un impatto comunicativo di rilievo, superando i confini locali e provinciali, tanto da raggiungere un pubblico regionale, nazionale e internazionale. I contenuti ufficiali diffusi sui canali social degli Amici della Fo’cra hanno totalizzato centinaia di migliaia di visualizzazioni complessive e migliaia di interazioni tra commenti, reazioni e condivisioni. La circolazione è stata ulteriormente amplificata da rilanci spontanei e non sponsorizzati da parte di pagine tematiche, gruppi e profili personali, attivando una diffusione organica a catena: in diversi casi, singoli post hanno superato le centinaia di condivisioni dirette. Nel complesso, la manifestazione si conferma evento capace di generare attenzione, partecipazione e senso di appartenenza attraverso l’integrazione tra presenza dal vivo, media tradizionali e piattaforme digitali.
La copertura mediatica dell’evento
L’edizione 2026 della Fo’cra di Grottaglie, per permettere di essere vissuta dai forestieri, in ogni parte del mondo, ha goduto della diretta televisiva e streaming da parte del network Telenorba, e della copertura streaming ufficiale sulla rete e sui social da parte del canale Dettagli di Grottaglie, a cui va il ringraziamento del Comune e degli Amici della Fo’cra, che rivolgono «il sentito grazie anche a tutte le testate giornalistiche di respiro regionale che hanno seguito la manifestazione della Fo’cra 2026, portando ovunque il report di una narrazione figlia di una tradizione ancestrale».
Come responsabile della comunicazione della Fo’cra di San Ciro, sottolinea Sandra Santoro, «esprimo grande soddisfazione per il riscontro ottenuto. Abbiamo raccontato un evento complesso, profondo e identitario con un linguaggio rispettoso, sobrio e autentico, e la risposta della comunità - locale e non solo - è stata straordinaria. La Fo’cra è uscita dai confini fisici di Grottaglie ed è entrata nelle case, nei gruppi, nelle conversazioni digitali di migliaia di persone. Questo dimostra che quando una tradizione viene comunicata con verità e coerenza, riesce a parlare a tutti. Il risultato è frutto di un lavoro corale, fatto di contenuti, immagini, video, ma soprattutto di una comunità che ha riconosciuto sé stessa in ciò che veniva raccontato».
Giovanni Soldato è l’autore del video e della foto

Condividi