Anche il sindaco Gregorio Pecoraro, a nome di tutta l’Amministrazione, esprime solidarietà alla dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Manduria

Il gruppo Demos Manduria esprime piena solidarietà e vicinanza al Commissario di Pubblica Sicurezza di Manduria, dott.ssa Marinella Martina, «vittima di gravi e inaccettabili scritte offensive e sessiste apparse nei giorni scorsi.
Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione e di violenza verbale, ancor più quando colpisce chi, con professionalità e senso dello Stato, opera quotidianamente per garantire legalità, sicurezza e rispetto delle regole sul nostro territorio.
Tali episodi non rappresentano la nostra comunità e devono trovare una risposta chiara e unitaria da parte delle istituzioni e dei cittadini. Manduria merita un clima civile fondato sul rispetto delle persone e sul riconoscimento del lavoro di chi difende lo Stato e la convivenza democratica.
Demos Manduria ribadisce con forza la propria scelta di campo: stare dalla parte della legalità, delle istituzioni e di chi ogni giorno lavora per rendere la nostra città più giusta, sicura e libera da ogni forma di intimidazione e degrado civile».
Anche il sindaco Gregorio Pecoraro, a nome di tutta l’Amministrazione, esprime solidarietà alla dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Manduria.
«Le frasi ingiuriose apparse nei confronti della dirigente Martina Marinella del Commissariato della Polizia di Stato di Manduria costituiscono un fatto gravissimo.
A nome mio, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Manduria, desidero esprimere totale solidarietà e piena vicinanza alla dirigente e a tutto il personale della Polizia di Stato che opera quotidianamente sul nostro territorio al servizio della collettività.
Manduria non tollera linguaggi d’odio, atti intimidatori o tentativi di delegittimazione personale. Simili comportamenti sono estranei ai valori di rispetto, responsabilità e convivenza civile che contraddistinguono la nostra comunità. Ogni forma di intimidazione rappresenta un gesto inaccettabile, che va respinto con fermezza e senza ambiguità.
La nostra città riconosce e sostiene il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, che con professionalità e senso dello Stato garantiscono ogni giorno sicurezza e legalità».

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