Le motivazioni: «Rappresenta un esempio luminoso di determinazione, resilienza e impegno civile. Nonostante le difficoltà legate alla malattia, ha affrontato ogni sfida con straordinario coraggio, trasformando le prove della vita in occasioni di crescita personale e culturale»

A Nazarena Savino, archeologa, storica dell’arte e divulgatrice originaria di Erchie, è stata conferita una menzione di merito nell’ambito del Premio LILT Lecce “Flavia Inguscio e Vittorio Velotti”, manifestazione annuale promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Lecce per celebrare l’impegno del volontariato nel territorio salentino.
Nella lettera ufficiale di conferimento, la LILT sottolinea come la dottoressa Nazarena Savino rappresenti un esempio luminoso di determinazione, resilienza e impegno civile. Nonostante le difficoltà legate alla malattia, ha affrontato ogni sfida con straordinario coraggio, trasformando le prove della vita in occasioni di crescita personale e culturale.
Fondamentale in questo cammino è il progetto “Archeodisability”, fondato insieme a Swami Savino: un’iniziativa che nasce dall’incontro tra esperienza personale, studio e volontà di costruire un ponte tra cultura e diritti. L’obiettivo è chiaro: promuovere l’idea che la disabilità non sia un limite, ma una risorsa per la società.
Convinta che l’accessibilità non sia un favore, ma un atto d’amore verso l’umanità, Nazarena Savino lavora per creare spazi fisici e culturali in cui nessuno venga escluso. Attraverso conferenze, progetti nelle scuole, interventi sui media e collaborazioni con università ed enti pubblici, diffonde una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità come diritto universale.
Il suo impegno, portato avanti con passione e spirito di volontariato, è rivolto ad abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e sociali, educando alla consapevolezza e al rispetto dei diritti di tutti.


