«Dobbiamo subire questa contraddizione: nelle case di tanti manduriani l’erogazione viene sospesa dalle 22 alle 4, ma, al contempo, mai la Puglia ha avuto tanta abbondanza di acqua a disposizione»

Riceviamo, e pubblichiamo, l’intervento di Andrea, un cittadino manduriano. Ecco il testo.
«Volevo evidenziare un problema legato alla riduzione della fornitura idrica che ormai da mesi ci vede costretti a non usufruirne in quanto tutti i giorni, dalle 22 alle 4, in alcune zone di Manduria viene sospesa l’erogazione o la pressione è talmente ridotta da non farne arrivare neppure una goccia.
Comprensibile il disagio che accomuna numerose famiglie che si vedono costrette a dover utilizzare l’acqua nelle fasce orarie in cui è disponibile e sacrificare le proprie esigenze in merito.
Noi abitiamo in via Roma, ma anche altre vie sono soggette a tale restrizione.
Ora, il punto è questo: proprio ieri, ma anche nei giorni scorsi, abbiamo appreso la notizia attraverso il tg regionale che le dighe presso cui attingiamo l’acqua sono in surplus, tanto da dover riversare l’acqua in mare.
Pertanto, la domanda nasce spontanea: perché noi dobbiamo ancora essere soggetti alla restrizione idrica dinanzi a tale controsenso?».

