«Secondo uno studio scientifico a Manduria la temperatura media è aumentata di circa 3,08 gradi tra il 1961 e il 2018. Per contrastare il cambiamento climatico si chiede al futuro sindaco un impegno: piantare nel proprio mandato almeno un albero per ogni cittadino manduriano. Sarebbe bello avere piazze, meno cementificate, aree verdi e zone d’ombra naturali»

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un appello che Giuseppe Miccoli invia al futuro sindaco di Manduria avente per oggetto il cambiamento climatico. Ecco il testo.
«Al futuro sindaco di Manduria,
negli ultimi decenni il cambiamento climatico ha smesso di essere un fenomeno lontano per diventare una realtà concreta anche nei nostri territori. Secondo la ricerca In Marcia con il Clima, realizzata da OBC Transeuropa nell’ambito di EDJNet su dati Copernicus e European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, a Manduria tra il 1961 e il 2018 la temperatura media è aumentata di circa 3,08 gradi.
Si tratta di un incremento molto significativo, capace di incidere su ecosistemi, agricoltura e qualità della vita. L’Alto Salento è tra le aree più colpite della Puglia, con aumenti che sfiorano i 4 gradi, ben oltre la media regionale.
Questo quadro è ancora più preoccupante se si considera che la comunità internazionale, con l’Accordo di Parigi, si è posta l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C, puntando a 1,5°C. Dati come quelli registrati a Manduria mostrano quanto sia urgente agire anche a livello locale.
Non è solo una questione di numeri. Negli ultimi dieci anni, tra Taranto e Manduria, si sono verificate almeno cinque trombe d’aria, alcune delle quali distruttive. In particolare, quella del 19 luglio 2019 ha sradicato numerosi alberi di ulivo e pini marittimi, causando danni rilevanti e modificando il paesaggio rurale.
Il territorio dell’Alto Salento appare oggi più vulnerabile: meno alberi, suoli più aridi e maggiore esposizione agli eventi estremi. A ciò si aggiunge il rischio costiero. Con l’aumento delle temperature globali, il livello del mare è destinato a salire nei prossimi decenni, esponendo aree come San Pietro in Bevagna a fenomeni di erosione e, nel lungo periodo, a possibili allagamenti.
Di fronte a questo scenario, la politica locale non può limitarsi a osservare. È necessario un impegno concreto.
Per questo si chiede al futuro sindaco di Manduria di assumere un obiettivo chiaro: piantare almeno un albero per ogni cittadino nel corso del mandato. Una misura semplice ma efficace, che potrebbe diventare un modello per altri comuni italiani.
Allo stesso tempo, è importante ripensare gli spazi urbani: oggi molte piazze sono eccessivamente cementificate. Servono invece più aree verdi, alberi ad alto fusto, giardini urbani, zone d’ombra e superfici permeabili, capaci di ridurre il calore e migliorare la vivibilità.
La sensazione è che troppo spesso si continui a progettare le città come se il clima fosse quello di trent’anni fa. Ma oggi non è più così: ogni metro di cemento in più aumenta il problema, ogni albero in più è parte della soluzione».
Giuseppe Miccoli




