Il resoconto delle attività: dal riconoscimento al dottor Pisconti ai giochi della tradizione, dalla Ciclopasseggiata allo spettacolo “La cuccuascia – Dilettante allo sbaglio”

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato del comitato che ha organizzato a Uggiano Montefusco la Stra Uggiano 2026. Ecco il testo.
«Ci sono eventi che si svolgono. E poi ci sono eventi che restano.
La Stra Uggiano ’26 appartiene alla seconda categoria: non una semplice manifestazione, ma un racconto collettivo che, per tre giorni, ha rimesso al centro ciò che davvero conta — memoria, partecipazione e identità.
Il primo Maggio con la Ciclopasseggiata Ecologica che dal 1979 è tradizione che non si limita a sopravvivere.
La Ciclopasseggiata, attiva dal 1979, non è un richiamo nostalgico, ma un filo continuo che lega generazioni diverse. La XXXIII edizione lo ha dimostrato con forza: le campagne del territorio, tra ulivi e vigneti nel pieno del loro risveglio, si sono trasformate in uno spazio condiviso di energia e colore.
Non si tratta solo di numeri o partecipazione: è il segnale che certe tradizioni, se curate, non invecchiano. Evolvono.
Accanto alla pedalata, i giochi della tradizione hanno riportato in piazza un linguaggio semplice e universale, capace di coinvolgere bambini, adulti e anziani senza bisogno di artifici.
Il 2 maggio, dopo i laboratori fatti per trasmettere ai più piccoli il valore della cura, della crescita e del rispetto per la natura, arriva un momento ormai istituzionale, la consegna delle Targhe.
Un momento vero: il riconoscimento al dottor Pisconti.
Nel cuore della manifestazione, questo momento ha imposto silenzio e attenzione: la consegna della targa celebrativa della Stra Uggiano 2026 al dottor Pisconti.
Non è stata una celebrazione formale. È stata una presa di posizione.
Il riconoscimento ha premiato le sue qualità umane, l’impegno sociale costante e, soprattutto, il suo essere testimone credibile della serietà e della qualità del nostro territorio.
In un tempo in cui spesso si premia la visibilità, qui si è scelto di premiare la sostanza.
Una riflessione profonda apre la prima edizione di “La cuccuascia – Dilettante allo sbaglio – Oggi la vera rivoluzione è prendersi cura
Con format intermente ascianese, che ricorda la corrida, sono saliti sul palco poco meno di venti performance tra musica, ballo e arti varie.
Un vero trionfo di apprezzamento e di ironia e divertimento!
Nonostante una serata fresca e ventilata, il pubblico ha risposto con presenza e partecipazione. Il merito è stato duplice: da un lato il livello delle esibizioni, sorprendentemente alto, di gente che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco con Ironia e Divertimento; dall’altro una conduzione capace di tenere insieme ritmo e leggerezza.
La maestria dello showman Giancarlo Occhilupo, affiancato dalla simpatia e professionalità della maestra Marika, insieme all’ironia dell’Agente Segreto noto per le apparizioni in un programma di Canale 5, “𝐀𝐠𝐞𝐧��𝐞 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨”, ha trasformato la serata in qualcosa di più di uno spettacolo: un’esperienza condivisa.
L'iniziativa ha trovato il suo epilogo in una classifica che ha rispecchiato il sentimento della piazza:
1° posto: Eugenio
2° posto: Gabriele
3° posto: Giulia
Una vittoria costruita non solo sul giudizio di una Giuria di Qualità, ma sul consenso autentico del pubblico.
Domenica 3 maggio la chiusura: comunità, formazione e responsabilità
La giornata conclusiva, domenica 3, ha scelto una direzione chiara: chiudere con un momento conviviale ma anche utile.
La diffusione gratuita delle pratiche di disostruzione e rianimazione con utilizzo BLSD ha dato alla manifestazione una dimensione concreta, educativa, necessaria.
Non solo festa, quindi, ma responsabilità.
In tutto ciò il vero motore: volontari e associazioni a supporto.
Se la Stra Uggiano 2026 ha funzionato, il merito non è di un singolo momento o di un singolo nome. È il risultato di un lavoro diffuso.
Volontari, associazioni, istituzioni, cittadini e il supporto di aziende e attività: una rete spesso invisibile ma decisiva.
Organizzazione, logistica, presenza costante — tutto ciò che non si vede sul palco è ciò che rende possibile il palco stesso.
Ed è qui che la manifestazione trova il suo valore più autentico: nella capacità di trasformare l’impegno individuale in risultato collettivo.
La Stra Uggiano 2026 ha dimostrato tre cose, senza ambiguità:
1. Le tradizioni, se curate, non sono un peso ma una risorsa
2. Il territorio ha capacità artistiche e organizzative reali
3. La comunità risponde quando si sente coinvolta davvero
Ma proprio per questo, il margine di crescita è evidente.
Il rischio, ora, non è fallire: è accontentarsi, quindi la Stra Uggiano non è finita.
Ha semplicemente posto una nuova base da cui ripartire».






