La serata si aprirà alle 17 con una mostra di fotografie di scena: immagini originali dai set dei film realizzati insieme al regista Werner Herzog, che raccontano il dietro le quinte di un cinema che ha sempre scelto il rischio, il fuori scala, l’improbabile. In serata, la proiezione di Segni di vita, opera prima restaurata di Werner Herzog

C’è una barca che non dovrebbe essere lì.
Trascinata sulla montagna dalla forza di un sogno impossibile, attraverso la giungla amazzonica, a dispetto di qualsiasi logica. È l’immagine che forse meglio di ogni altra racconta Werner Herzog: la realtà piegata dalla visione, il mondo trasformato dalla volontà ostinata di chi ci crede fino in fondo.
Quella barca esiste anche grazie a chi ha lavorato nell’ombra per renderla reale, per costruire gli spazi in cui i personaggi di Herzog respirano, soffrono, sognano. Uno di questi è Ulrich Bergfelder, scenografo storico del regista tedesco, presenza discreta e fondamentale dietro alcuni dei set più visionari della storia del cinema europeo.
Qualche mese fa, Ulrich ha varcato quasi per caso le porte del cineforum Piccolo Cinema Ideale. Da quell’incontro inatteso, dalla sua generosità nel raccontarsi e dalla sua disponibilità a restare in contatto, è nata l’idea per una serata speciale.
Il 21 maggio, il Piccolo Cinema Ideale lo ospita per un evento aperto a tutti nel chiostro dell’ex monastero delle Servite (Via Omodei 28, Manduria), nell’ambito del calendario dell’associazione culturale Plinio Il Vecchio e del progetto Puglia Attrattiva #mareAsinistra.
Il programma si apre alle 17 con una mostra di fotografie di scena: immagini originali dai set dei film realizzati insieme a Herzog, che raccontano il dietro le quinte di un cinema che ha sempre scelto il rischio, il fuori scala, l’improbabile.
Alle 19:30 prende il via il dialogo. Bergfelder converserà con Carlo Michele Schirinzi - artista, filmmaker e docente di scenografia presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - e con Giacomo Toriano, docente di regia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Al centro della conversazione: lo spazio cinematografico, la visione di Herzog, il mestiere paziente e visionario di chi costruisce i mondi in cui un film prende vita.
In chiusura di serata, la proiezione di Segni di vita, opera prima restaurata di Werner Herzog.

