giovedì 09 luglio 2026


09/07/2026 10:47:50 - Salento - Cultura

L’esposizione comprende dipinti dedicati ai tre principali poemi della tradizione classica, realizzati dalle artiste Fabiola Malinconico, Monica Lisi e Sian Price

L’11 e il 12 luglio il convento Madonna della Visitazione di Salice Salentino ospiterà “Le grandi battaglie fra Omero e Virgilio”, un percorso espositivo inaugurato nell'ambito della manifestazione Salicomix, giunta alla sua quarta edizione.

L'iniziativa è organizzata dal Comune di Salice Salentino, con la direzione artistica dell’associazione culturale Salic'è, con la collaborazione della Pro Loco, del Museo archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dell'Università del Salento, del Museo Archeologico di Castro, dell'Università Pegaso e della Hic et Nunc School. Il progetto si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, di PugliaPromozione – Agenzia Regionale del Turismo e di Rai Puglia.

La mostra nasce con l'obiettivo di mettere in relazione la tradizione letteraria classica e le tecniche di produzione contemporanee, proponendo un percorso rivolto a un vasto pubblico e, in particolare, alle nuove generazioni. L'intento è favorire la conoscenza dei grandi poemi dell'antichità attraverso linguaggi visivi e strumenti tecnologici che affiancano alle opere artistiche applicazioni digitali e ricostruzioni tridimensionali.

L'esposizione comprende dipinti dedicati ai tre principali poemi della tradizione classica, realizzati dalle artiste Fabiola Malinconico, Monica Lisi e Sian Price. Accanto alle opere pittoriche trovano spazio riproduzioni ottenute mediante stampa 3D di alcuni reperti conservati al Museo archeologico nazionale di Taranto, legati ai personaggi e agli episodi narrati nei poemi. Le elaborazioni tridimensionali sono state curate dalla professoressa Carola Esposito Corcione e dalla dott.ssa Valentina De Carolis, con la partecipazione dell'architetto Riccardo Catamo e dell'ingegnere Daniele Godi, Ph.D. student del Corso di Dottorato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie, insieme agli studenti del corso Laboratorio di Stampa 3D della prof.ssa Corcione,

nell'ambito del Corso di Laurea in Ingegneria Industriale – Indirizzo Materiali dell'Università del Salento. Per il progetto è stato dedicato spazio anche alla ricerca sui materiali di recupero del territorio.

Nell'ambito del corso di Stampa 3D, gli studenti hanno infatti realizzato filamenti sperimentali a partire da materiali di scarto, che saranno esposti insieme alle relative materie prime come parte dell'allestimento della mostra. Accanto a tale ricerca trovano posto anche materiali identitari della tradizione locale, come la pietra leccese e il legno d'ulivo, scelti come simboli del dialogo tra innovazione tecnologica, sostenibilità e patrimonio culturale.

Il percorso espositivo comprende anche XR Battle Experience, un'installazione immersiva sviluppata dal Centro di Ricerca su Visione Artificiale e Realtà Estesa (xRAI) del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Informazione dell'Università Pegaso. L'esperienza in realtà estesa (XR) trasporta i partecipanti nel fulcro di grandi battaglie della storia e del mito attraverso un

sistema di embodiment, che consente di assumere l'identità di figure leggendarie come Achille o Ettore. Grazie alla tecnologia di skeletal tracking, i movimenti del corpo vengono acquisiti in tempo reale e trasferiti a un avatar digitale, permettendo di interagire con lo scenario, combattere, difendersi e prendere decisioni che influenzano l'evoluzione dell'azione. La postazione, composta da

un sistema desktop collegato a grandi schermi, offre un'esperienza coinvolgente sia per il partecipante sia per il pubblico, coniugando innovazione tecnologica, narrazione e partecipazione attiva in un percorso che trasforma il gioco in un'occasione di esplorazione delle dinamiche strategiche e del valore simbolico delle grandi battaglie.

Uno spazio è inoltre dedicato al mito di Enea attraverso una video intervista all'archeologo del Museo Archeologico di Castro, Emanuele Ciullo. Il contributo approfondisce il rapporto tra l'eroe troiano e il santuario di Minerva di Castro. Attraverso l'analisi dei reperti votivi e delle testimonianze del culto di Atena, il racconto mette a confronto la narrazione virgiliana con le evidenze archeologiche, ricostruendo la figura di Enea come riferimento per la memoria storica e l'identità culturale del Mediterraneo antico.

E dal Museo archeologico nazionale di Taranto arriva il reperto-simbolo del Salicomix 2026: la testa marmorea di Atena che indossa un elmo apulo-corinzio.

“Una collaborazione che si rinnova”, spiega la direttrice del MArTA, Stella Falzone, “grazie anche al rapporto con l’Università del Salento che, partendo da un nucleo selezionato di reperti del museo, racconta le grandi battaglie dell’età antica. Le immagini in 3D dei nostri reperti, ovvero la testa di Atena da Saturo (IV sec. a.C.), la metopa con guerriero a cavallo dal naiskos di via Umbria (III sec. a.C.), il balsamario (VI sec. a.C.) e la scultura (della fine del III sec. a.C.) entrambi con forma di sirena, incontrano, grazie a questo progetto, l’attualità dei moderni materiali, e di fatto si trasformano in un racconto vivo e contemporaneo”.

L'ingresso alla mostra sarà gratuito.