«Dario Daggiano potrebbe trovarsi nella posizione di approvare un progetto prima come assessore e poi come presidente del Gal: questo non è conflitto di interessi?»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento del consigliere comunale Cosimo Lariccia. Ecco il testo.
«Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il sindaco Domenico Sammarco ha dichiarato, con assoluta sicurezza, che l’assessore Dario Daggiano non si troverebbe in alcuna situazione di incompatibilità o conflitto di interessi per il fatto di essere contemporaneamente assessore del Comune di Manduria e presidente del GAL Terre del Primitivo.
Una posizione che lascia più dubbi che certezze.
Il sindaco, addirittura, ha sostenuto che io non avrei approfondito la questione, affermando che il GAL sarebbe semplicemente un organismo di diritto privato.
Un’affermazione questa incompleta e, soprattutto, sorprendente se proveniente da un avvocato.
Ed è proprio questa affermazione a destare preoccupazione.
Il GAL è sì un soggetto di diritto privato, ma è un organismo a partecipazione pubblica, del quale fanno parte undici Comuni, compreso il Comune di Manduria con le sue Riserve. È finanziato con risorse pubbliche e svolge funzioni di interesse pubblico. Su questa natura giuridica esistono numerosi pareri e orientamenti che lo confermano.
Ma il punto vero è un altro, e il sindaco continua ad evitarlo.
Immaginiamo che il Comune di Manduria presenti un progetto da finanziare attraverso il GAL.
Chi approva la partecipazione del Comune? La Giunta comunale.
E chi ne fa parte? L’assessore Dario Daggiano.
Successivamente quel progetto arriva al GAL.
E chi presiede il GAL? Sempre Dario Daggiano.
È normale che la stessa persona possa trovarsi, prima, ad approvare un progetto come assessore del Comune e, poi, a valutarlo come presidente del GAL?
È questa la domanda alla quale il sindaco non ha risposto.
Non basta dire “non c’è incompatibilità, non c’è conflitto di interessi”. Occorre spiegare perché non ci sarebbero e quali strumenti impedirebbero anche solo il rischio di una sovrapposizione di ruoli.
A rendere la questione ancora più delicata vi è un ulteriore elemento previsto dallo Statuto del GAL, i verbali del Consiglio di Amministrazione vengono sottoscritti esclusivamente dal Presidente. Un ruolo che attribuisce al Presidente una funzione centrale nella formalizzazione delle decisioni dell’organo.
La mia non è una polemica politica.
È una questione di trasparenza, imparzialità e tutela delle istituzioni.
Sindaco Sammarco, invece di liquidare la questione con sufficienza e accusare gli altri di non aver studiato, farebbe bene ad approfondire lei la materia. Perché quando si amministra la cosa pubblica non basta avere certezze personali: servono norme, atti e pareri che le sostengano.
Io continuerò a fare quello che mi hanno chiesto i cittadini, vigilare, approfondire e pretendere chiarezza».

