«A Palermo il Consiglio comunale ha approvato la proposta di sostituire i fuochi del Festino di Santa Rosalia con spettacoli di droni. Non per cancellare la tradizione, ma per innovarla. La scelta adottata per la festa di Santa Rosalia dovrebbe essere presa in considerazione anche per la festa patronale di Manduria»

Festa patronale, fuochi d’artificio si o no? Il consigliere comunale Ferdinando Arnò lancia un piccolo referendum d’opinione.
«La mia contrarietà ai fuochi d’artificio è di dominio pubblico dai tempi dell’Amministrazione Pecoraro. Ora leggo che anche la prossima festa patronale li avrà, presentati come una grande occasione» è la premessa di Arnò.
«Palermo, in questi giorni, ha deciso altrimenti: il Consiglio comunale ha approvato la proposta di sostituire i fuochi del Festino di Santa Rosalia con spettacoli di droni. Non per cancellare la tradizione, ma per innovarla. E il Festino è la festa patronale più imponente d’Italia, quattro secoli di storia.
Chi ha un cane lo sa. Il tremito che non si ferma, il fiato corto, il nascondersi sotto un mobile come se finisse il mondo. Per loro il mondo finisce davvero: l’udito degli animali è molto più sensibile del nostro, e ogni detonazione è un trauma. Alcuni scappano e non tornano. Alcuni muoiono di paura, letteralmente — il cuore di un uccello non regge. Tutto questo per qualche minuto di botti che chiamiamo tradizione.
Io sono certo che a San Gregorio, Santa Rosalia gliel’abbia già detto.
E allora voglio provare, su queste pagine, un piccolo referendum: volete i fuochi d’artificio a Manduria, sì o no?».

