«Avremmo preferito che ne avessimo parlato prima, anche semplicemente per confrontarci e verificare se esistesse una posizione condivisa. Per questo riteniamo necessario chiarire pubblicamente che non siamo stati preventivamente informati né coinvolti nella decisione e che, pertanto, non possiamo essere considerati parte di una scelta che non abbiamo condiviso»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca le firme dei consiglieri comunali Dino Filoni e Serena Sammarco. Ecco il testo.
«Abbiamo appreso della sottoscrizione dell’esposto all’AGCOM presentato a nome del gruppo “Andrea Mariggio Sindaco” senza essere stati preventivamente informati o coinvolti nella decisione.
Riteniamo che, quando un’iniziativa viene assunta a nome di un gruppo politico e consiliare, sia corretto e doveroso coinvolgere tutti coloro che ne fanno parte, soprattutto quando si tratta di un atto formale. Non entriamo nel merito delle motivazioni dell’esposto, sulle quali naturalmente ognuno può avere la propria opinione.
Il punto che intendiamo evidenziare riguarda soprattutto il metodo: una decisione assunta a nome del gruppo non può essere considerata una decisione personale. Avremmo preferito che ne avessimo parlato prima, anche semplicemente per confrontarci e verificare se esistesse una posizione condivisa. Per questo riteniamo necessario chiarire pubblicamente che non siamo stati preventivamente informati né coinvolti nella decisione e che, pertanto, non possiamo essere considerati parte di una scelta che non abbiamo condiviso.
Non vogliamo trasformare questa vicenda in una polemica personale. Crediamo però che il confronto, soprattutto tra persone che condividono un percorso politico e amministrativo, debba venire prima delle decisioni e non dopo. Quando si assume un’iniziativa personale, ognuno è naturalmente libero di farlo e di assumersene la responsabilità.
Ma quando un atto viene sottoscritto o presentato a nome di un gruppo, la condivisione preventiva non è un dettaglio formale: è una questione di rispetto nei confronti di tutti i componenti del gruppo e, soprattutto, nei confronti degli elettori che quel gruppo rappresenta. Non possiamo quindi essere considerati corresponsabili di una decisione che non abbiamo assunto, che non ci è stata sottoposta preventivamente e che non abbiamo condiviso. Riteniamo fondamentale che vi sia chiarezza. Se un’iniziativa è personale, deve essere presentata come tale. Se invece viene assunta a nome di un gruppo, deve essere condivisa dal gruppo. Sono regole elementari di correttezza politica.
Il nostro auspicio è che questa vicenda possa essere ricondotta nell’alveo di un confronto sereno. Ma proprio perché crediamo nel valore del confronto e della responsabilità collettiva, non possiamo accettare che una decisione assunta senza il nostro coinvolgimento venga automaticamente considerata anche una nostra decisione. La politica può avere posizioni diverse. Quello che non può avere sono decisioni collettive prese senza coinvolgere chi quella decisione dovrebbe condividerla».
Dino Filoni
Serena Sammarco

