giovedì 27 agosto 2026


27/08/2026 08:39:47 - Manduria - Attualità

Lariccia richiede «una ricognizione complessiva, monitoraggi ambientali, trasparenza sui conferimenti e iniziativa istituzionale nei confronti della Regione Puglia»

Gestione del ciclo dei rifiuti e carico ambientale gravante sul territorio comunale di Manduria: il consigliere comunale Mimmo Lariccia presenta una mozione. Ecco il testo.

«Gestione del ciclo dei rifiuti e carico ambientale gravante sul territorio comunale di Manduria – Richiesta di ricognizione complessiva, monitoraggi ambientali, trasparenza sui conferimenti e iniziativa istituzionale nei confronti della Regione Puglia – Indirizzi al Sindaco e alla Giunta Comunale.
PREMESSO CHE
il territorio di Manduria è interessato da molti anni dalla presenza di siti e impianti connessi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, circostanza che rende necessario valutare complessivamente il carico ambientale già sopportato dalla comunità locale;
tra tali siti assume particolare rilievo la discarica denominata “Li Cicci”, rispetto alla quale permane l’esigenza di conoscere con puntualità lo stato degli interventi di messa in sicurezza, risanamento e bonifica ambientale;
sul territorio comunale insiste altresì il sito denominato “La Chianca”, attualmente interessato dalle attività connesse al ciclo dei rifiuti e oggetto nel tempo di provvedimenti autorizzativi riguardanti anche la capacità dell’impianto;
quotidianamente numerosi automezzi destinati al trasporto dei rifiuti raggiungono il territorio di Manduria per effettuare conferimenti provenienti anche da altri Comuni;
secondo le informazioni disponibili, tali conferimenti interesserebbero un numero significativo di Comuni, anche appartenenti a province limitrofe, circostanza che rende necessario acquisire dati ufficiali e aggiornati sulla provenienza, quantità e tipologia dei rifiuti conferiti;
RICHIAMATO
l’art. 3 dello Statuto Comunale, che comprende espressamente tra le funzioni amministrative del Comune la tutela e valorizzazione dell’ambiente, la difesa del suolo, la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e lo smaltimento dei rifiuti;
RICHIAMATO ALTRESÌ
l’art. 9 dello Statuto Comunale, ai sensi del quale il Consiglio Comunale rappresenta l’intera comunità ed esercita funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, anche mediante risoluzioni, ordini del giorno, mozioni e direttive;
CONSIDERATO CHE
la presenza prolungata e concentrata di infrastrutture destinate alla gestione dei rifiuti rende necessario conoscere l’effettiva pressione ambientale complessivamente esercitata sul territorio;
la tutela della salute pubblica, dell’ambiente, delle risorse naturali e della qualità della vita dei cittadini costituisce un interesse primario della comunità manduriana;
vengono periodicamente segnalati dalla popolazione fenomeni odorigeni particolarmente intensi, percepiti anche in diverse zone dell’abitato e nelle aree prossime agli impianti;
tali fenomeni rendono opportuno richiedere agli enti tecnicamente competenti verifiche e monitoraggi idonei a individuarne origine, frequenza, intensità ed eventuali correlazioni con le attività presenti sul territorio;
appare altresì necessario disporre di un quadro conoscitivo aggiornato relativo allo stato del suolo, sottosuolo, acque sotterranee, falde, aria e vegetazione nelle zone interessate;
RILEVATO CHE
un territorio che già ospita da decenni impianti e siti destinati alla gestione dei rifiuti non può essere valutato esclusivamente con riferimento alla capacità residua del singolo impianto, ma richiede una più ampia considerazione del carico ambientale cumulativo sopportato nel tempo;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
il raggiungimento di percentuali sempre più elevate di raccolta differenziata dovrebbe essere accompagnato da una progressiva riduzione del ricorso allo smaltimento in discarica;
appare pertanto necessario conoscere le ragioni tecniche e programmatorie che abbiano eventualmente determinato o possano determinare richieste di ulteriori incrementi di capacità, volumetria o sopraelevazione degli impianti presenti sul territorio;
la programmazione regionale in materia di rifiuti dovrebbe perseguire criteri di equilibrio territoriale, evitando che il peso ambientale della gestione sovracomunale dei rifiuti continui a concentrarsi prevalentemente sulle medesime comunità;
RITENUTO
che la questione ambientale debba essere affrontata dal Consiglio Comunale in maniera unitaria, superando le appartenenze politiche quando sono in discussione la tutela del territorio, dell’ambiente e della salute dei cittadini;
RITENUTO ALTRESÌ
necessario che il Comune di Manduria assuma nei confronti della Regione Puglia e degli enti competenti una posizione istituzionale chiara e determinata, finalizzata a ottenere dati, controlli, garanzie e una prospettiva programmatoria che tenga conto del carico ambientale già gravante sul territorio;
TUTTO CIÒ PREMESSO, CONSIDERATO E RITENUTO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MANDURIA
ESPRIME
la propria forte preoccupazione per il carico ambientale complessivamente gravante sul territorio comunale in relazione alla presenza storica e attuale di siti e impianti connessi al ciclo dei rifiuti;
RITIENE
che ogni ulteriore decisione riguardante ampliamenti, sopraelevazioni, incrementi di volumetria o della capacità di conferimento degli impianti presenti nel territorio debba essere preceduta da una valutazione complessiva del carico ambientale già esistente e delle sue possibili ricadute sul territorio e sulla popolazione;
AFFERMA
il principio secondo cui la gestione del ciclo regionale dei rifiuti debba avvenire attraverso una distribuzione equilibrata del relativo carico ambientale e non possa determinare una concentrazione indefinita degli impatti sui medesimi territori;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
1. A richiedere formalmente alla Regione Puglia una ricognizione complessiva della situazione impiantistica e del carico ambientale gravante sul territorio di Manduria nell’ambito della programmazione regionale del ciclo dei rifiuti.
2. A richiedere alla Regione Puglia e agli altri enti competenti la trasmissione di un quadro aggiornato e documentato contenente:
l’elenco dei Comuni dai quali provengono i rifiuti conferiti negli impianti presenti nel territorio di Manduria;
i quantitativi conferiti, possibilmente distinti per Comune di provenienza e tipologia di rifiuto;
il numero e la tipologia degli automezzi mediamente destinati quotidianamente ai conferimenti;
le autorizzazioni attualmente vigenti relative agli impianti;
le volumetrie originariamente autorizzate;
gli eventuali successivi incrementi di volumetria e/o sopraelevazioni autorizzati;
la volumetria utilizzata e quella eventualmente ancora disponibile;
l’esistenza di ulteriori richieste o procedimenti autorizzativi in corso.
3. A richiedere agli enti ambientali e sanitari competenti, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, una campagna aggiornata e coordinata di monitoraggio ambientale nelle aree interessate dagli impianti, con particolare riferimento:
alla qualità dell’aria;
ai fenomeni odorigeni;
al suolo e al sottosuolo;
alle acque sotterranee e alle falde acquifere;
alla vegetazione presente nelle aree limitrofe;
agli eventuali ulteriori indicatori ambientali ritenuti tecnicamente necessari.
4. A richiedere che particolare attenzione venga riservata ai fenomeni odorigeni segnalati dalla cittadinanza, attraverso strumenti tecnici idonei a verificarne provenienza, frequenza e intensità.
5. A richiedere una relazione ufficiale e aggiornata sulla discarica “Li Cicci”, dalla quale risultino:
lo stato ambientale attuale del sito;
gli interventi di messa in sicurezza eventualmente effettuati;
gli interventi di bonifica eseguiti, programmati o ancora necessari;
le risorse finanziarie disponibili o programmate;
i soggetti responsabili degli interventi;
il cronoprogramma previsto per il completamento delle attività di risanamento.
6. A richiedere una relazione completa sul sito “La Chianca”, contenente il quadro delle autorizzazioni intervenute nel tempo, gli eventuali incrementi di volumetria e sopraelevazioni, la capacità complessivamente autorizzata, quella utilizzata e quella residua, nonché le prospettive programmate per il futuro dell’impianto.
7. A chiedere formalmente alla Regione Puglia che, nell’ambito della pianificazione regionale del ciclo dei rifiuti, venga specificamente considerato il carico ambientale storico e attuale già sopportato dal territorio di Manduria e venga perseguito un effettivo riequilibrio territoriale.
8. A rappresentare alla Regione Puglia la contrarietà del Consiglio Comunale a ulteriori incrementi del carico ambientale sul territorio di Manduria in assenza di una preventiva e complessiva valutazione ambientale, sanitaria e territoriale della situazione esistente.
9. Ad attivare un tavolo istituzionale permanente sul ciclo dei rifiuti e sulla situazione ambientale di Manduria, richiedendo la partecipazione della Regione Puglia, di ARPA Puglia, della ASL territorialmente competente e degli ulteriori enti pubblici interessati, al fine di assicurare un confronto periodico sui dati, sui controlli e sulle prospettive degli impianti.
10. A garantire la massima trasparenza nei confronti del Consiglio Comunale e della cittadinanza, rendendo disponibili, nel rispetto della normativa vigente, i risultati delle analisi, dei monitoraggi, delle relazioni e delle comunicazioni istituzionali riguardanti gli impianti e la situazione ambientale del territorio.
11. A trasmettere la presente mozione, una volta approvata, al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore regionale competente in materia ambientale e di gestione dei rifiuti, ad ARPA Puglia, alla ASL territorialmente competente e agli ulteriori organismi istituzionali competenti.
12. A riferire al Consiglio Comunale sugli esiti delle iniziative intraprese e sui riscontri ricevuti dagli enti interessati.
IL CONSIGLIO COMUNALE
chiede infine alla Regione Puglia che il territorio di Manduria non venga considerato quale soluzione permanente alle esigenze di smaltimento di un’area territoriale sempre più vasta e che ogni futura decisione venga assunta nel rispetto dei principi di equità territoriale, sostenibilità ambientale, tutela della salute pubblica e salvaguardia delle risorse naturali.
La produzione e la gestione dei rifiuti costituiscono una responsabilità collettiva, ma altrettanto collettiva deve essere la distribuzione del relativo carico ambientale.
Manduria ha già dato.
Oggi chiede dati, controlli, trasparenza e soprattutto rispetto per il proprio territorio
».