Il verificatore dovrà accertare quale sia concretamente il punto di scarico emergenziale del nuovo depuratore e determinare la relativa perimetrazione della distanza di rispetto, nonché accertare se lo scarico emergenziale debba identificarsi concretamente nel bacino di Torre Colimena e se possa incidere negativamente sulla salvaguardia dell’ambiente, sui delicati equilibri dell’habitat naturale della Riserva e dell’Area SIC, nonché sulle attività di pesca e piscicoltura e sulla balneazione

Il Consiglio di Stato, nell’ambito del giudizio promosso dal Comune di Avetrana, ha disposto un approfondimento tecnico sull’effettivo punto di scarico emergenziale del nuovo depuratore e sulle possibili conseguenze per il bacino di Torre Colimena e per l’area circostante.
Si tratta di un passaggio importante, che conferma la necessità di approfondire nel merito le questioni che il sindaco Antonio Iazzi e l’Amministrazione comunale di Avetrana hanno posto sin dall’inizio del procedimento.
Dinanzi al Consiglio di Stato, il Comune di Avetrana, assistito dall’avv. Alessandra Maria Cursi, ha chiesto che fossero valutate con particolare attenzione l’effettiva localizzazione dello scarico emergenziale, la relativa distanza di rispetto e le eventuali ripercussioni su un territorio di straordinario valore ambientale e naturalistico.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario procedere a specifici approfondimenti istruttori, affidando al Rettore del Politecnico di Bari, con facoltà di delega a un professore dell’Ateneo dotato di adeguata competenza in materia, una verificazione tecnica.
Il verificatore dovrà accertare, anche attraverso eventuali sopralluoghi, quale sia concretamente il punto di scarico emergenziale del nuovo depuratore e determinare la relativa perimetrazione della distanza di rispetto.
Dovrà inoltre verificare se lo scarico emergenziale, così come attualmente previsto, debba identificarsi concretamente nel bacino di Torre Colimena e se, per come progettato, possa incidere negativamente sulla salvaguardia dell’ambiente, sui delicati equilibri dell’habitat naturale della Riserva e dell’Area SIC, nonché sulle attività di pesca e piscicoltura e sulla balneazione.
Il Consiglio di Stato ha inoltre ordinato alla Regione Puglia di depositare in giudizio il Piano di tutela delle acque approvato con DGR n. 154/2023, documento ritenuto necessario ai fini della prosecuzione del giudizio.
Le operazioni tecniche dovranno avere inizio entro il 22 ottobre 2026. Il verificatore trasmetterà una relazione preliminare entro sessanta giorni dall’avvio delle operazioni e, dopo le eventuali osservazioni delle parti, depositerà la relazione finale. All’esito dell’istruttoria sarà fissata una nuova udienza pubblica per la prosecuzione del giudizio.
«Continueremo a seguire il procedimento con la massima attenzione, nell’esclusivo interesse della nostra comunità e nella convinzione che la tutela di Torre Colimena, del suo ecosistema, del mare e delle attività economiche che da essi dipendono meriti ogni necessario approfondimento», dichiara il sindaco Antonio Iazzi.
«Su temi così delicati non abbiamo mai cercato contrapposizioni pregiudiziali. Abbiamo chiesto, sin dall’inizio, che ogni scelta fosse supportata da dati certi e da valutazioni tecniche approfondite. La decisione del Consiglio di Stato di disporre una specifica verificazione tecnica conferma quanto sia importante fare piena chiarezza sugli aspetti che abbiamo sollevato.
L’Amministrazione comunale di Avetrana continuerà a difendere il proprio territorio con serietà, determinazione e senso di responsabilità».

