Ecco il programma delle celebrazioni previste per domani e lunedì

La festa di San Paolo della Croce è per la comunità parrocchiale di Manduria un momento di gioia, incontro e condivisione. È un’occasione per ritrovarsi insieme, vivere la fede e riscoprire il valore della comunità.
San Paolo della Croce, nato a Ovada il 3 gennaio 1694 con il nome di Paolo Francesco Danei, dedicò la sua vita a Dio e alla predicazione del Vangelo. Fondatore della Congregazione dei Passionisti, mise al centro della sua spiritualità la Passione di Gesù, segno dell’amore più grande di Dio per l’umanità. Attraverso la preghiera, le missioni popolari e la vicinanza alle persone sofferenti, trasmise un messaggio di fede, speranza e carità. Morì a Roma il 18 ottobre 1775 e fu canonizzato da papa Pio IX nel 1867.
La festa parrocchiale diventa così un momento per stare insieme, rafforzare i legami e vivere con semplicità la gioia dell’incontro. È un’occasione per aprire le porte della comunità, accogliere e condividere, coinvolgendo persone di ogni età.
Il messaggio di San Paolo della Croce rimane ancora oggi attuale: non perdere la speranza nelle difficoltà e saper essere vicini a chi ha bisogno. Il suo esempio invita a costruire una comunità sempre più accogliente, unita e attenta agli altri.
La festa sia allora un momento di serenità e fraternità, nel quale fede, amicizia e condivisione possano camminare insieme, rafforzando i legami tra le persone.
Programma liturgico
Domenica 18 ottobre – Festa di San Paolo della Croce
- Ore 7:30 – Santa Messa
- Ore 10:30 – Santa Messa e apertura dell’Anno Pastorale
- Ore 17:15 – Vespri e liturgia del Transito di San Paolo della Croce
- Ore 18:00 – Santa Messa
- Ore 19:00 – Processione per le vie del paese
Lunedì 19 ottobre – Solennità liturgica di San Paolo della Croce
- Ore 17:30 – Santo Rosario
- Ore 18:00 – Santa Messa
Le celebrazioni saranno un’occasione per rinnovare la fede, riscoprire il valore della preghiera e vivere momenti di fraternità, seguendo l’esempio e l’insegnamento di San Paolo della Croce.
Francesco Caraglia

