sabato 31 ottobre 2026


30/10/2026 18:35:58 - Manduria - Cultura

E’ una raccolta di 50 poesie a tema civile, patriota e passionale, ma anche cristiano e spirituale

A Manduria, nella calorosa cornice dell’auditorium del convento dei Padri Passionisti, giovedì sera (29 ottobre) si è tenuta la presentazione del libro di poesia “Carnànima. Madrepoesìa patria e pellegrina” di Luigi Trisolino. Si tratta di una raccolta di 50 poesie a tema civile, patriota e passionale, ma anche cristiano e spirituale, edita nel 2026 da Ensemble, con la prefazione del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, già docente di Letteratura Latina presso l’Università del Salento.

A condurre la serata facendo da moderatore è stato Giuseppe Tommasino, già magistrato cassazionista presidente e GIP di Taranto, il quale ha condiviso pubblicamente la riflessione sull’importanza della poesia ai giorni nostri. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “i RadicaTi – dal diritto naturale alla legge” (sito ufficiale iradicati.it), cofondata e presieduta dallo stesso Luigi Trisolino.

Al tavolo dei relatori è intervenuto il vice-sindaco del Comune di Manduria Giuseppe Antonio Mazza, il quale ha portato anche i saluti del sindaco Domenico Sammarco. Il parterre dei relatori è stato ricco di meditazioni sul libro presentato. Sono intervenuti nel seguente ordine lo scrittore Luigi Pinelli, che ha condotto un’analisi linguistica sulle poesie di Luigi Trisolino, relazionando i testi presenti in “Carnànima” con la saggezza biblica del Vangelo secondo Giovanni, oltre che con alcuni classici della letteratura latina e greca antica.

Sono intervenuti quindi il sacerdote passionista padre Francesco Solazzo con considerazioni di carattere religioso, l’avvocato e docente Dario Basile, il quale ha condotto un’analisi sui profili biografici dell’autore e su alcuni dei temi focali della sua poetica.

Al termine vi è stato l’intervento del poeta, che ha parlato dell’esigenza di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema delle radici culturali cristiane, greco-romane, il tema del libero arbitrio e quello dell’identità dei popoli, spiegando che i versi pubblicati nel libro “Carnànima” nascono nel corso del 2025 intorno al Mediterraneo, tra Tivoli, Roma, varie località pugliesi, siciliane, Milano, Il Cairo, il deserto del Fayyum, la Galizia in Spagna, tra cui Santiago de Compostela.

Ci sono alcune poesie che l’autore ha scritto in presidenza del Consiglio dei Ministri e pare che la poesia finale della raccolta sia dedicata proprio a Giorgia Meloni, come pure è stato scritto su alcune testate.

Luigi Trisolino (37 anni), nativo di Francavilla Fontana e da lungo tempo residente e attivo a Roma, è poeta, giurista, giornalista, dottore di ricerca in discipline giuridiche storico-filosofiche internazionali, avvocato e legale della presidenza del Consiglio dei Ministri. Voce politica di Radio Maria sui temi della giustizia, della bioetica e della denuncia contro il regime anti-cristiano cinese, è autore di molti articoli di politica e attualità, di diversi libri di diritto civile, penale e storico costituzionale, ma anche di reportage dall’estero sui diritti umani e sulla condizione dei cristiani nel mondo.

Nel 2017 a Manduria fu premiato quale vincitore primo classificato al concorso letterario “Le parole della poesia”. Affascinato dal territorio tarantino e dalla costa ionica sin da tenera età, il 29 ottobre ha ricevuto la calda accoglienza di una sala piena con un centinaio di persone per il suo libro “Carnànima”. Quest’opera, a detta dello stesso autore, coincide con la sua conversione alla prospettiva più autenticamente cristiana cattolica, e di conseguenza alla tradizione, passando dalle posizioni progressiste della prima giovinezza alle attuali ben consolidate posizioni conservatrici in bioetica e in politica.

La serata si è conclusa con quello che lo stesso autore ha definito un “ping-pong poetico”. Insieme a Dario Basile l’autore ha letto particolari versi tratti da diverse poesie presenti nel suo libro, toccando i temi del lavoro operaio e dei braccianti, quello della libertà economica e della difesa della proprietà privata del popolo, quello del ritorno di Cristo, quello dell’amore e della corporeità, ma anche quello dell’anima e della condizione della donna nelle periferie islamiche del Cairo.

Per Luigi Trisolino, definito su diverse testate “poeta patriota”, patria è “la comunità e il territorio dove Dio mi ha creato, dove ha creato ciascuno di noi”, specificando che è “Dio per me che credo e ho fede, mentre chi non crede può concepire come patria il territorio dove la vita o l’universo lo ha creato”. Forte e chiaro è stato il suo invito ad aver cura in modo identitario e a difendere quel territorio e quella comunità. Ha inoltre aggiunto, sul piano religioso, che per lui in realtà, alla fine, “patria è Cristo”, che entra in alcune sue poesie con la figura della fenice che risorge e ritorna.

Ne è seguita una folta e appassionata fila per il firma-copie con grande soddisfazione dell’autore, che sui social ha ringraziato Manduria.