MANDURIA - «Abbiamo ottenuto il massimo, sia in termini di servizi implementati, sia in termini di nuovi posti letto, ponendo anche le basi per raggiungere, presto, altri obiettivi»
  • venerdì 10 luglio 2026

MANDURIA - «Abbiamo ottenuto il massimo, sia in termini di servizi implementati, sia in termini di nuovi posti letto, ponendo anche le basi per raggiungere, presto, altri obiettivi»

30/01/2017 12:07:29 - Manduria - Attualità

La conferenza stampa sulla sanità dei tre consiglieri regionali della nostra provincia: «Ora la battaglia deve continuare, ma si sposta su un altro fronte: quello dell’assunzione di nuovo personale»

«Abbiamo ottenuto il massimo, sia in termini di servizi implementati, sia in termini di nuovi posti letto, ponendo anche le basi per raggiungere, presto, altri obiettivi. Ora la battaglia deve continuare, ma si sposta su un altro fronte: quello dell’assunzione di nuovo personale».
Il manduriano Luigi Morgante, il martinese Donato Pentassuglia e il torricellese Giuseppe Turco hanno presentato ieri mattina il frutto del loro impegno nel settore della sanità, racchiuso nel nuovo Piano di Riordino Ospedaliero, da qualche giorno licenziato dalla Regione Puglia.
«Non si faccia confusione» ha subito chiarito Pentassuglia, rispondendo ad alcune osservazioni del vice sindaco Gianluigi De Donno, il quale, aprendo la conferenza stampa, aveva ritenuto “non soddisfacente” il piano della regione, che offrirebbe delle garanzie a Manduria e al suo territorio, ma avrebbe nel contempo penalizzato il “Giannuzzi” per la mancata “promozione” a presidio ospedaliero di primo livello. «Circola fra gli addetti ai lavori la delibera vecchia, che non contiene gli ultimi emendamenti, sottoscritti congiuntamente da me e dagli altri due colleghi Morgante e Turco, e approvati. Quello di Manduria non è stato riconosciuto come ospedale di primo livello? Indubbiamente ha tanti requisiti per esserlo, ad iniziare dalla densità di popolazione per chilometro quadrato (174 abitanti, come Martina, mentre altre realtà ne hanno 71), e dalla Rianimazione. Mancava però qualcosa, come la Ginecologia, che, ora, riaprirà».
Nessuno dei presenti ha voluto anticiparlo in maniera ufficiale, ma il “Giannuzzi”, dopo la Ginecologia e l’Ostetricia, potrebbe presto riottenere anche il Punto Nascite.
«E’ in atto un confronto per riuscirci» ha affermato Morgante.
I tre consiglieri, di partiti differenti, ritengono quindi soddisfacenti i risultati ottenuti per la provincia di Taranto e, più nello specifico, per questo lembo di territorio.

«Abbiamo dato il massimo, pur nella consapevolezza delle difficoltà esistenti e delle rivendicazioni degli altri territori» ha puntualizzato Turco. «Manduria, per la prima volta, non ha perso nulla: tutti i servizi sono stati riconfermati. In più, il “Giannuzzi” ha riottenuto la Ginecologia e l’Ostetricia, la Pneumologia e i posti letto di Oncologia. Quest’ultimo servizio è in via di trasferimonto in un altro ambiente più accogliente. Abbiamo ottenuto l’Infettivologia e la Consulenza Genetica. E’ rimasta la Nefrologia, che secondo tanti uccelli del malaugurio sarebbe stata chiusa. Nonostante ciò, veniamo criticati, in particolare da coloro che hanno la responsabilità di aver consentito la chiusura di Ginecologia e Punto Nascite nel 2012..».





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