- venerdì 10 luglio 2026
«Non nascondiamo, tuttavia, le difficoltà di un progetto poco definito, retaggio di un passato modus operandi non sufficientemente attento ai dettagli e agli aspetti tecnici: servono modifiche che costeranno altri 600mila euro»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento del sindaco Domenico Sammarco. Ecco il testo.
«L’analisi progettuale del palazzetto sportivo fa emergere nuove criticità relative all’allaccio idrico assente nella zona, di cui incredibilmente non si era mai fatto cenno prima d’ora, né ci si era premurati di pianificare come far fronte a tale problema tecnico. Tuttavia, comunico alla cittadinanza che, a seguito di incontri e interlocuzioni con AIP e AQP, si è giunti alla ridefinizione degli interventi di modo che sia la stessa Autorità a farsi carico delle opere di urbanizzazione primaria.
La stessa Autorità, che ringraziamo, ha accolto questa problematica con grande sensibilità, dimostrando concretamente la volontà di risolverla. E non è tutto: nel corso del tavolo istituzionale, grazie all'impegno dell’ing. Ferretti, funzionario responsabile dei lavori pubblici, e con il supporto dei progettisti, abbiamo fissato un obiettivo importante: l’opera sarà realizzata e l’intera zona abitata alle spalle del nuovo Comune sarà dotata dei tronchi principali della rete idrica e fognaria, fino a comprendere anche l'area destinata al futuro palazzetto dello sport.
Non nascondiamo, tuttavia, le difficoltà di un progetto poco definito, retaggio di un passato modus operandi non sufficientemente attento ai dettagli e agli aspetti tecnici: stiamo infatti verificando concretamente la sostenibilità dei costi, poiché solo oggi i progettisti ci hanno segnalato la necessità di realizzare specifici pilastri di fondazione, revisione che si rende necessaria dalla particolare sensibilità dell'area in cui l'opera è stata progettata. Una sensibilità geologica particolarmente trascurata.
Una modifica che comporterebbe ulteriori 600mila euro di costi aggiuntivi a carico della comunità. Un impegno di spesa non previsto che, allo stesso modo, è figlio di analisi di fattibilità imprecise e carenti nell’istruttoria. Un’abitudine del passato di scaricare le conseguenze delle proprie incapacità sui cittadini.
Per questo, in ogni settore, stiamo imprimendo un cambio di metodo: serve attenzione, valutazione, condivisione delle idee e partecipazione. Non possiamo permetterci che questa città subisca sempre le conseguenze di errori altrui. Manduria ha pagato già costi altissimi per opere non realizzate e, perciò, quotidianamente mi impegno a verificare le soluzioni tecniche per far sì che i costi rientrino interamente nell'importo del finanziamento, senza che ciò comporti ulteriori sacrifici ai contribuenti manduriani».
(ndr: foto d'archivio)