- venerdì 03 aprile 2026
«Solo 12.078 euro sono stati investiti in un servizio utile come la mappa interattiva della città. Appena 2.867 euro circa sono stati dedicati alla promozione internazionale in fiere strategiche»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma di Domenico Sammarco. Ecco il testo.
«Imposta di Soggiorno o "Bancomat" delle Feste di Piazza?
Da tassa per il turismo a fondo per le sagre, è questo il triste epilogo dell’uso della tassa di soggiorno come emerge del dettaglio degli utilizzi dell’imposta di soggiorno per il 2025.
Su un totale di oltre 81 mila euro impegnati, la maggioranza del totale delle risorse viene polverizzata in poche ore di musica e intrattenimento. Eppure, gli atti di approvazione del regolamento sulla tassa di soggiorno e le delibere di fissazione della tariffa stabiliscono un principio tanto molto chiaro e semplice: il gettito derivante dall’incasso della tassa di soggiorno deve essere destinato a interventi in materia di turismo compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici.
Basta guardare i dati per capire che questo principio è ignorato, o quantomeno, aggirato. I numeri parlano chiaro: la sproporzione tra "spesa effimera" e "investimento strutturale" è imbarazzante.
* Oltre 60.000 € (circa i tre quarti del budget totale) sono destinati esclusivamente a eventi e spettacoli.
* Solo 12.078 euro sono stati investiti in un servizio utile come la mappa interattiva della città.
* Appena 2.867 euro circa sono stati dedicati alla promozione internazionale in fiere strategiche come BIT e BTM.
Nulla, invece, per l’asset di intervento a sostegno delle strutture ricettive, del patrimonio culturale e ambientale ovvero per il miglioramento dei servizi pubblici locali.
A questo si aggiunga che fa accapponare la pelle la maniera in cui si gestiscono i grandi eventi. Per il solo Capodanno in piazza Garibaldi, tra organizzazione e diritti SIAE, il Comune ha impegnato una cifra che sfiora i 35.000 euro. Non meno pesante il conto per i festeggiamenti del Santo Patrono, dove l’evento "Nostalgia 90" e altre attività musicali hanno assorbito oltre € 25.000 di fondi, con singole determinazioni che arrivano a € 18.600 per l'organizzazione musicale del 4 settembre.
Siamo di fronte a una gestione miope e puramente elettorale di un fondo vincolato per legge, poiché l'imposta di soggiorno nasce per migliorare i servizi ai visitatori, per il decoro urbano, per la manutenzione dei beni culturali e per la creazione di asset permanenti. L’Amministrazione Pecoraro invece, come suo solito, sperpera i soldi versati dai turisti in fuochi d'artificio e piccoli eventi che non lasciano nulla sul territorio il giorno dopo.
Mentre i costi per servizi accessori come ambulanze e noleggio estintori drenano le casse, mancano interventi reali su segnaletica turistica moderna, accessibilità delle spiagge e delle frazioni, recupero e fruizione dei siti archeologici, decoro del centro storico.
Il brand "Manduria Experience" infine sembra essere diventato un contenitore vuoto, utile solo a giustificare spese correnti che dovrebbero gravare sul bilancio ordinario e non su una tassa di scopo. Di certo non si può vendere come valorizzazione e promozione di esperienze turistiche un pugno di eventi, peraltro incapaci di richiamare grossi numeri di spettatori.
Ci si chiede se le associazioni di categoria siano state coinvolte nel processo decisionale di utilizzo dei fondi, così come prevede il regolamento di attuazione della tassa di scopo turistica, oppure, come al solito l’Amministrazione Pecoraro abbia consumato i soldi dei cittadini senza alcun rispetto dell’ascolto dei cittadini stessi.
Cosa resta dunque di questa imposta di soggiorno? Solo una spesa per i turisti, per mezzo delle strutture ricettive, senza un reale ritorno sul territorio. Un’opportunità di crescita che invece viene sprecata.
Ma, come ormai ben sappiamo, non è certo ciò che possiamo aspettarci da un’Amministrazione incapace ed inconcludente come quella attuale».
Il consigliere comunale
Domenico Sammarco