- venerdì 03 aprile 2026
Il commissario straordinario della Asl Colacicco esprime solidarietà al medico aggredito “Episodio inaccettabile, ci costituiremo parte civile”

La scorsa notte un medico in servizio presso il Servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) di Manduria è stato aggredito e la sede messa a soqquadro e danneggiata da un uomo che pretendeva una visita domiciliare. L’intervento del personale di sicurezza dell’ospedale – all’interno del quale è ubicata la continuità assistenziale – e delle forze dell’ordine ha evitato peggioramenti della situazione. L’aggressore è stato denunciato.
Il commissario straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, è stato rapidamente informato e stamattina ha sentito telefonicamente il medico vittima dell’aggressione, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza umana e professionale.
“Questi episodi di violenza ai danni del personale sanitario sono inaccettabili – ha dichiarato Colacicco – Ho già sentito telefonicamente il medico aggredito, ci vedremo nei prossimi giorni e gli ribadirò che avrà tutto il sostegno necessario. Stiamo lavorando su più livelli per contrastare questo fenomeno odioso, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini per una cooperazione virtuosa tra medico/personale sanitario e pazienti”.
Sono stati già riparati i danni compiuti alla struttura, compresa una porta rotta, e ASL Taranto si costituirà parte civile nel processo.
Asl Taranto è impegnata a più livelli per la prevenzione degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. È attivo il Gruppo di lavoro che, composto da personale sanitario e professionisti specializzati e formati sul tema, ha l’obiettivo di individuare e mettere a punto le misure necessarie per garantire la prevenzione di atti di violenza, fisica e verbale, verso gli operatori sanitari. Alla luce delle linee di indirizzo approvate dalla Regione Puglia nel 2024, Asl Taranto è impegnata nell’individuazione e nella realizzazione delle azioni e attività necessarie per minimizzare i rischi, creare un clima favorevole all’interno e all’esterno, limitando quei fattori che concorrono all’aumento del rischio di aggressioni, sensibilizzare la popolazione per garantire agli operatori di lavorare in serenità e sicurezza.
Tra le varie attività, l’ultima ha visto il coinvolgimento di due istituti superiori (IIS Righi di Taranto e Perrone di Ginosa) per sensibilizzare anche i più giovani al rispetto del personale sanitario e sociosanitario e al contrasto alla violenza nelle relazioni personali e professionali.