01/10/2009 13:15:14 - Manduria - Attualità

«I fatti sono andati così»

Questa la lettera che ci è giunta dal sign. Florenzo Dimagli come replica all’intervento della gestione del Parco archeologico.
«Non sono interessato a sterili polemiche né voglio assumere, nell’immaginario collettivo, il ruolo di un moderno Ulisse che prepara un “cavallo” per ingannare i figli di Troia e prendere il possesso delle Mura. Solo per una corretta informazione.
Il 24 Agosto 2009,tramite lettera protocollata il 20 Agosto ed indirizzata al Sindaco del Comune di Manduria,all’ Assessore al Turismo, ai Beni Culturali, all’Ente Gestione Parco Archeologico e alle Riserve Naturali Orientate, ottengo il patrocinio da parte del  Sindaco, consistente nella possibilità di usufruire gratuitamente della Chiesa di S. Croce per un convegno su “Il Turismo celebrazione della diversità” e nell’entrata gratuita al Parco per il 27 Settembre 2009 in occasione della Giornata Mondiale del Turismo.  Con documento protocollo 23068 ottengo un “Si concede e si demanda a tutti in indirizzo” con Ente Gestione Parco evidenziato. L’Ente di Gestione del Parco Archeologico, nella figura di Gregorio Tarentini, alla mia richiesta di concordare una serie di incontri per la definizione del programma o di porre una semplice firma alle mie copie di comunicazioni, si sottrae preannunciandomi di aver intrapreso delle iniziative legali per lasciare la gestione del Parco a partire dal 3 Settembre 2009 ed esortandomi a  concordare con l’amministrazione il programma del 27 Settembre.
Dopo diversi giorni di studio e di contatti per arricchire la giornata con una serie di iniziative collaterali, con lettera al protocollo e relativa informazione telefonica al Sig. Tarentini, il 2 Settembre 2009 comunico, ad integrazione della domanda precedente, il seguente programma (con la  speranza di aprire con tutte le parti un dialogo ufficiale e non ufficioso- nei corridoi e nelle scalinate del Palazzo comunale o in piazza Scegnu):
apertura al pubblico con ingresso gratuito del Parco Archeologico dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 con visite guidate gratuite ad opera di “Profilo Greco” Azienda E NON ASSOCIAZIONE di promozione turistica.
Appuntamento ludico-sportivo al S. Croce dalle 9:00 alle 19:00
Progetto culturale musicale “Drum Contest” al cortile del S. Croce dalle 20:40 alle 23:40 (NON INTRATTENIMENTO MUSICALE come “Amici”)
Grazie ad un sodalizio tra la VAS ONLUS locale e la UISP PUGLIA – disabilità ( il 20 Giugno 2009 a Torre Colimena abbiamo portato il Torneo Finale del Progetto regionale “Ancora insieme volley” per i diversamente abili)  al 2 Settembre 2009 ricevo il patrocinio UISP Puglia. Le diverse associazioni e cooperative aderenti  erano state chiamate in maniera UFFICIALE a visitare il Parco per una “scampagnata”, ma con il chiaro obiettivo di valutare la possibilità di individuare percorsi di “orientiring” e “walking” per diversamente abili da studiare in diversa sede. La coordinatrice Valentina Mingolla della UISP- disabilità doveva partecipare al convegno al S.Croce previsto alle 19:30. Inoltre, tramite contatti con il presidente nazionale del comitato giovani sordi italiani,Angelo Raffaele Cagnazzo,  si era in procinto di realizzare in quel giorno anche un momento di aggregazione e cultura per i giovani sordi. A tal proposito l’AGENZIA Profilo Greco  si stava impegnando per trovare una collaboratrice ( anch’essa disposta a prestare la sua opera gratuitamente) che conoscesse il linguaggio LIS e fungesse da interprete. Ho  individuato nell’azienda turistica Profilo Greco  le giuste competenze per la scelta degli itinerari e per il coinvolgimento dei  visitatori suddetti, ma mai ho sottovalutato le ragazze che lavorano al Parco, le quali avrebbero avuto un coinvolgimento attivo e sinergico.
 Nonostante le mie ripetute e assillanti richieste, non si è mai discusso  ufficialmente di queste iniziative collaterali ma sono sicuro che, per come erano strutturate, non necessitavano del  nulla osta dei Beni Culturali.
Nel frattempo, articoli di giornali, proclami, riunioni ufficiali tra associazioni e assessore ai Beni Culturali per il futuro incerto del Parco, hanno ulteriormente complicato il mio percorso. Giovedì 24 Settembre 2009, in extremis, ho fermamente voluto un incontro tra me, gli assessori al turismo e ai beni culturali(quest’ultimo assente) e Gregorio Tarentini. Sono stato io a convocarli tutti con determinazione, ricordando loro la responsabilità dettata dalla modifica costituzionale dell’art.118.
Infatti, l’art.118 vigente recita:
“Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
A incontro avvenuto, dopo l’affermazione introduttiva del Tarentini: “L’utilizzo del Parco non va concordato con l’amministrazione ma con il gestore” e constatato il silenzio/assenso dell’assessore Pacifico, ho ritenuto più giusto lasciare l’ufficio dell’assessore Pacifico e salvare l’intera iniziativa alla quale invece in tale sede erano stati posti dei limiti (primo fra tutti l’esclusione del coinvolgimento di Profilo Greco). Iniziativa considerata lodevole da diverse associazioni riconosciute a livello nazionale, dall’omt, dalla regione puglia, dalla provincia di taranto ecc. ecc.
Immediatamente ho comunicato il cambio location ad Avetrana (Ta) dove non ho trovato gli stessi ostacoli culturali e organizzativi. Sono soddisfatto dell’iniziativa in toto, anche degli eventi collaterali: la foto dei 30 ne “Lu scegnu” verrà inviata come cartolina telematica ad una comunità di più di 7 milioni di appassionati nel mondo. Il progetto culturale musicale “Drum Contest” ha confermato la sua validità. Il sodalizio tra VAS Onlus locale e UISP Puglia- disabilità si è rafforzato con l’aggiunta di altre realtà che lavorano sui diversamente abili.
Ritengo personalmente chiusa la querelle. Allego il numero unico ( non volantino ), la foto dei “30” ed il progetto del “Labirinto effimero” presentato ad un convegno “Spartano”. Molto probabilmente verrà riproposto sull’emittente televisiva locale, ex novo.
 
Questa la sintesi del progetto:
Sintesi del Progetto proposto dal circolo manduriano VAS ONLUS:
 
“Labirinto effimero nel Parco delle Mura Messapiche”
 
Il labirinto effimero è un giardino che utilizza piante, cespugli e fiori o il granturco, per creare dei percorsi che spariscono in una stagione e che vanno di anno in anno ripiantati, rimessi a posto, ri-coltivati e ricostruiti. Abbiamo notato diversi punti all’interno del Parco Archeologico delle Mura Messapiche, adatte a tale scopo ( prevediamo sui 15 ettari del parco, l’utilizzo di soli 3 ettari).
Relazione con l’ambientazione tematica del Parco:
Lo storico latino Plinio nella sua “Naturalis historia” oltre allo “Scegnu” ( ora Fonte Pliniano) descrive, tra le diverse meraviglie, quattro labirinti: il labirinto di Cnosso a Creta, il labirinto di Lemno in Grecia, il labirinto di Meride in Egitto e il labirinto di Porsenna in Italia. Nella sfera culturale della Grecia classica il labirinto,al pari de “Lu Scegnu”, era considerato come il risultato di un’opera ingegnosa e straordinaria. Diventa quindi ,in un tale contesto, filo conduttore tra la stesura del “Naturalis Historia” e la rivalutazione storico-culturale del Parco.
Simbolismo
Il percorso all’ interno del labirinto diventa la materializzazione di una prova iniziatica traducibile come viaggio che conduce al centro, ovvero al luogo sacro per eccellenza che esprime la speranza di una rinascita.
L’idea è quella di realizzarlo con cerchi di grano. Il cerchio è sempre stato considerato simbolo di
abbraccio, raccoglimento, grembo materno, per gli indiani è la grande madre o la forza formativa e ricettiva.
Inoltre la coltivazione del grano risale a 5000 anni fa e sin dall’antichità ha rappresentato un alimento principale, semplice e nutriente.
Obiettivi: Un modo originale per pensare al turismo (visite guidate, gruppi scolastici, tour botanici), alla cultura ecologica (luogo ideale per realizzare la Campagna Nazionale VAS Onlus “MANGIASANO”, una campagna di sensibilizzazione sul Mangiare Sano, libero dagli OGM e dai veleni nel piatto e per la tutela della biodiversità che ogni anno è organizzata in un periodo compreso tra Maggio e Giugno) e allo sport ( giochi di orientamento e walking per bambini, diversamente abili ecc. ) con un percorso integrato dedicato ai cinque sensi umani: olfatto, vista, tatto, udito, gusto.
Prospettive per il futuro:
Il Labirinto effimero realizzato con il Grano vuole essere una sperimentazione per un progetto a medio termine: il Giardino sensoriale all’interno dell’area Parco. Il fulcro per attività didattiche e ludiche sperimentali. Un luogo dove praticare la Garden therapy, con la quale si ottengono sempre ottimi risultati, sia per problematiche mentali che fisiche. Una zona FRUIBILE a TUTTI in cui i bambini, i portatori di handicap e non solo, possano sentire il PROFUMO delle piante,TOCCARNE le diversità, GUARDARNE i colori e le caratteristiche, sentirne il fruscio. Un’esperienza arricchita dal fascino dell’enigma del Labirinto, dalla gioia di risolverlo e dalla possibilità di praticare sport. Non solo dei cerchi di grano quindi. Ma, in futuro, degli angoli da visitare, da vivere, per stimolare i propri sensi, per pensare e confrontare le sensazioni provate all’interno del Parco, conservando al tempo stesso il valore della biodiversità e il sapere della civiltà contadina con la possibilità di portare ognuna di queste esperienze dentro di sé come un ricordo indelebile.


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