mercoledì 18 maggio 2022

20/09/2017 09:03:50 - Manduria - Attualità

Gli interventi dell’on. Bianchi e delle rappresentanti delle Soprintendenze Piccarreta e Masiello

Manduria si riappropria del proprio museo e, con esso, di centinaia di reperti che narrano la presenza del popolo messapico e la storia del loro rapporto con questo territorio. A differenza del primo embrione del museo, allora denominato “Oltre le Mura”, da oggi le tantissime testimonianze della civiltà messapica potranno godere di una cornice sicuramente più ampia e, soprattutto, più suggestiva: l’ex convento degli Agostiniani, lungo il centralissimo corso XX Settembre.

“Manduria, terra di Messapi”: è questa la denominazione scelta per il nuovo percorso museale, che avrà un’appendice altrettanto importante, si spera a breve, nel primo piano dell’ex convento delle Servite. Quest’altra struttura, che si trova invece nel centro storico di Manduria, dovrebbe ospitare il museo della Seconda Guerra Mondiale e la mostra permanente dello scultore Pietro Guida.

Il taglio del nastro del nuovo polo museale è coinciso, stranamente, con l’ultimo atto dell’Amministrazione-Massafra: una inaugurazione del luogo dell’identità, della conservazione e. si spera, della ricerca proprio nel giorno dello scioglimento del Consiglio comunale.

A far da madrina alla cerimonia di apertura della struttura, attesa da oltre tre anni dai cultori della storia patria locale, il Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, l’on. Dorina Bianchi. Con lei, anche la Soprintendente ai Beni Archeologici per le province di Lecce, Taranto e Brindisi Maria Piccarreta e la responsabile della Soprintendenza Beni Archeologici per Taranto Laura Masiello.

«Ho già avuto modo di ammirare e apprezzare, un mese fa, la bellezza di questa struttura e la mostra ospitata, così come le altre ricchezze (storiche, archeologiche, naturalistiche, oltre al vanto di questo territorio: il buon vino) di Manduria» le parole del vice ministro nel corso del dibattito moderato da Fernando Sammarco. «L’inaugurazione odierna deve essere il primo passo che deve spingerci a valorizzare ulteriormente la città».

«Sono contenta del risultato ottenuto, per il quale abbiamo faticato e discusso molto» ha aggiunto la Soprintendente Maria Piccarreta. «Volevamo donare a Manduria qualcosa di fruibile, che valorizzasse i tanti reperti che, a livello scientifico, non hanno nulla da invidiare a tanti altri siti pugliesi e meridionali. Manca qualcosa: ad esempio alcuni pannelli, che sono in arrivo e saranno bellissimi. Ma Manduria può essere soddisfatta: ha un parco archeologico all’interno della città ed è stato già stanziato un finanziamento per nuovi lavori all’interno della struttura».

La responsabile della Soprintendenza Beni Archeologici per Taranto, Laura Masiello, ha annunciato lo studio in corso insieme a Università del Salento e Cnr dei materiali in mostra, che offriranno nuove chiavi di lettura sulla vita quotidiana e sull’alimentazione dei Messapi.

Sono anche intervenuti il sindaco Roberto Massafra, l’assessore Cosimo Lariccia e il consigliere provinciale Roberto Puglia, alla loro ultima uscita con le cariche amministrative. Hanno rimarcato la soddisfazione per aver centrato, seppure nell’ultimo giorno del loro mandato, un obiettivo di grande valenza culturale ed economica.







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