«Il delicato equilibrio tra territorio, fauna e flora debba necessariamente fondarsi sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla partecipazione attiva della comunità»

Si è celebrata nella mattinata di ieri, presso il liceo De Sanctis Galilei, la Giornata Mondiale delle Zone Umide, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale con il supporto di Legambiente, delle Riserve Naturali e del Centro di Recupero della Fauna Selvatica.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessore Katia Fusco e della dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie, la conferenza è entrata nel vivo con un momento di approfondimento dedicato al valore ambientale, sociale ed educativo delle zone umide.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come la Giornata Mondiale delle Zone Umide, celebrata il 2 febbraio, sia stata istituita nel 1997 in occasione della sottoscrizione della Convenzione Internazionale di Ramsar, nell’omonima città iraniana, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’importanza di questi ecosistemi fondamentali per la conservazione della biodiversità, oggi fortemente minacciata dalle attività umane.
L’Amministrazione comunale ha voluto condividere questa giornata con alcune classi del liceo De Sanctis Galilei e dell’I.I.S.S. Einaudi, promuovendo un momento di confronto e sensibilizzazione rivolto alle giovani generazioni.
Le relazioni della presidente di Legambiente Circolo di Manduria Anna Scredo, del direttore delle Riserve Naturali Alessandro Mariggiò, e del responsabile del Centro di Prima Accoglienza della Fauna Selvatica Patrizio Fontana, hanno messo in evidenza come il delicato equilibrio tra territorio, fauna e flora debba necessariamente fondarsi sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla partecipazione attiva della comunità.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come Manduria custodisca alcune importanti zone umide di straordinario valore naturale e paesaggistico, quali le Riserve Naturali e il fiume Chidro, veri e propri patrimoni ambientali che devono essere tutelati e valorizzati attraverso politiche di salvaguardia, educazione ambientale e coinvolgimento della cittadinanza.
È stato in particolare sottolineato che ogni cittadino è una vera e propria “sentinella” dell’ambiente, chiamata ad avere cura del territorio e a contribuire attivamente alla sua salvaguardia. Le zone umide rappresentano ecosistemi unici e imprescindibili per la vita, capaci di svolgere funzioni climatiche, idrologiche e di depurazione, di incrementare la biodiversità e di garantire protezione costiera, oltre ad avere un ruolo produttivo ed educativo. In Italia sono attualmente riconosciute 61 zone umide di importanza internazionale, distribuite in 15 regioni, per una superficie complessiva di 78.385 ettari.

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