06/12/2017 18:58:20 - Manduria - Attualità

Si tratta di Giuseppe Scorrano, Anna Daggiano e della loro figlia Chiara

 

Tre attori dilettanti manduriani, tutti componenti di un unico nucleo familiare, nel film “Io che amo solo te”, in onda oggi in prima serata su Rai Uno. In più di qualche scena (in particolare in quella in cui i protagonisti del film, Chiara e Damiano, si sposano), sarà possibile apprezzare, questa sera, anche Giuseppe Scorrano e Anna Daggiano, insieme alla loro figlia Chiara. Giuseppe è un imprenditore di Manduria, che, insieme alla moglie e alla figlia Chiara, si dilettano, nel tempo libero, a imparare le nozioni basilari della recitazione nella scuola manduriana diretta dall’altra figlia, Francesca. Scuola, denominata “Scenic Academy”, che ha già preparato e fornito gli attori alla docu-fiction di Mediaset sull’omicidio di Sarah Scazzi, che andrà in onda nei prossimi mesi.

Un film, quello che sarà trasmesso questa sera su Rai Uno, che ha già avuto un discreto successo nelle sale cinematografiche. Si tratta di una commedia romantica girata in Puglia nel 2015 (in particolare a Polignano a Mare), diretta dal regista Marco Ponti e tratta da un romanzo di Luca Bianchini. Numerosi gli attori affermarti che hanno recitato: da Riccardo Scamarcio a Laura Chiatti, da Michele Placido a Marco Bocci (che vediamo nella foto insieme ai tre attori dilettanti manduriani), da Luciana Littizzetto a Uccio De Santis, da Evo Riccobono a Maria Grazia Calzone.

«E’ stata per noi una bella esperienza: siamo stati a contatto con un regista e con tanti validissimi attori professionisti» raccontano Giuseppe, Anna e Chiara. «Abbiamo apprezzato la disponibilità e l’umanità di tutto il cast, che ci ha aiutato sempre a superare la naturale nostra emozione. Anche nel film, come nella realtà, i ruoli sono rimasti gli stessi: padre, madre e figlia».

Il film narra di Damiano e Chiara, che sono in procinto di sposarsi nel loro paese natale, Polignano a Mare. Quel matrimonio è il coronamento di una storia d’amore, ma non necessariamente quella fra i due ragazzi: il padre di Damiano, Mimì, e la madre di Chiara, Ninella, erano infatti una coppia in gioventù, ma essendo il fratello di Ninella, Franco, finito in galera per contrabbando, Don Mimì, il potente locale, non aveva più potuto sposare Ninella e aveva dovuto accontentarsi di Matilde, donna arida ma di ottima famiglia. Quali saranno le coppie destinate a rimanere insieme per la vita? E quanti altri segreti nascondono le famiglie di Damiano e Chiara?

Lo si potrà scoprire questa sera, su Rai Uno, apprezzando anche i tre attori dilettanti manduriani.






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