03/04/2018 06:33:34 - Manduria - Attualità

Scongiurato il prolungamento del commissariamento del Comune per altri due anni

 

Ora è ufficiale: anche Manduria andrà alle urne il 10 giugno prossimo per eleggere il nuovo sindaco e per rinnovare il massimo consesso elettivo. Nel decreto del ministro Minniti, diffuso dal Viminale, la città messapica è inserita nell’elenco dei comuni chiamati al voto amministrativo insieme (per la provincia di Taranto), a Lizzano, Crispiano, Monteiasi, Palagianello e Pulsano. In questa tornata, quindi, Manduria è l’unico centro della provincia con popolazione superiore a 15mila abitanti e, pertanto, qualora nel primo turno nessun candidato dovesse superare la soglia del 50% dei consensi, si ritornerà a votare, per il ballottaggio, domenica 24 giugno.

Se Manduria è stato inserito in questo decreto, pertanto, la commissione di accesso antimafia, incaricata di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata negli apparati amministrativi, avrà conseguentemente raggiunto delle conclusioni negative. E’ stato dunque scongiurato il prolungamento del commissariamento del Comune per altri due anni.

Da subito dopo Pasqua, quindi, partiti e movimenti civici dovranno bruciare le tappe per stringere alleanze, elaborare programmi e approntare le liste, che andranno depositate entro il mezzogiorno di sabato 12 maggio.

Ma vediamo qual è la situazione attuale.

UNICO CANDIDATO SINDACO CERTO – L’unica ufficialità è relativa al candidato a sindaco del movimento civico “Manduria Noscia”. Si tratta di Mimmo Breccia, sin dall’autunno scorso leader del movimento verso il quale va convergendo la protesta di tanta gente che, delusa dai partiti tradizionali, auspica un profondo rinnovamento.

CENTRODESTRA – Da mesi è al lavoro un tavolo attorno al quale siedono i rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, “Noi con Salvini” e C.D.U.. Non è da escludere che la coalizione possa essere allargata ad un altro movimento. Pare che vi siano già alcune proposte di candidature a sindaco, avanzate da Forza Italia, che però dovranno essere vagliate dall’intera coalizione.

CENTRO – E’ da tempo attivo in città il movimento “Città Più”, che ha come leader l’ex sindaco Gregorio Pecoraro. Questo movimento, che potrebbe pescare consensi nella società civile e nell’area cattolica, potrebbe vagliare la possibilità di allearsi con partiti o movimenti di centrosinistra.

CENTROSINISTRA – La coalizione è completamente da ricostruire. Molto dipenderà dalle decisioni del Pd, partito allo stato attuale decisamente sgretolato. Occorre anche capire la decisione dell’area vicina a Dario Stefano: essendosi quest’ultimo tesserato con il Pd, gli ambienti che lo hanno sostenuto alle Politiche confluiranno, anche loro, nel Partito Democratico.

Presto si conosceranno gli orientamenti dei Verdi e di Liberi e Uguali.

5 STELLE – Dopo il boom delle Politiche, conta di conquistare per la prima volta la rappresentanza a palazzo di Città. Nelle ultime ore, attraverso un post, ha lanciato un appello ai cittadini “esasperati dall’immobilità di Manduria”.

Per gli altri movimenti attivi in città (come Manduria Futura o Manduria Migliore, per fare solo due esempi), è ancora incerta la rispettiva collocazione.



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