09/01/2019 10:24:26 - Manduria - Attualità

Alcuni messaggi di cordoglio: abbiamo scelto quelli di un suo amico (Robert Castrucci), dell’associazione Italian Digital Revolution e dell’on. Abbondanzieri

Saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa dei SS. Angeli Custodi (via delle Alpi Apuane 1/Piazza Sempione, Montesacro, a Roma), i funerali di Antonella Pizzaleo, venuta a mancare, a causa di un male incurabile, a Roma, città in cui, da anni, si era trasferita e aveva avuto modo di farsi apprezzare da tutti per le sue qualità e per le sue capacità.

A tutti coloro che hanno conosciuto Antonella, ricordiamo che lei ha sostenuto con convinzione la ricerca e l’attività dell’AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma, e, dunque, sarebbe estremamente felice per un gesto di sostegno in suo favore da parte di tutti noi.

Vogliamo ora proporvi alcuni dei messaggi di cordoglio più significativi che sono stati postati nel suo profilo facebook o che sono arrivati alla nostra redazione.

Robert Castrucci - Antonella ha lottato tutta la vita, spesso vincendo dopo lunghe e faticose battaglie, che potevano arrivare a provarla anche fisicamente. Le angherie inflitte da quel barone universitario, le molestie subite sul lavoro, le mille difficoltà ad affermarsi nell’ambiente tecnico e politico, dominati da mentalità e pratiche maschiliste.

Eppure ogni volta tirava fuori grinta e risorse per proseguire, per cambiare, per aprire un nuovo capitolo della sua vita. Ogni volta lasciando il segno presso le persone con cui lavorava. Studiosa, ricercatrice, consulente, organizzatrice, dirigente: apprezzata e stimata da tutti. Aveva la rara capacità di tener ferme idee e soluzioni, senza risultare rigida.

Nella giornata c’erano troppe poche ore, una serata al giorno era troppo poco per lei, che ricombinava gli impegni e spostava gli appuntamenti, facendo incontrare sempre gente nuova. Era sempre una gioia stare con lei, dalle mille sorprese. Come quella volta inaspettata che, cantando lirica con Luca, tirò fuori una voce degna dell’Opera. Oppure quando si presentò a cena con la sua Simona. I mille bellissimi regali che portava ad Anita. Le sarò sempre grato per il modo in cui ha saputo porsi dopo la separazione, senza schierarsi, restando amica di tutti e anzi offrendo occasioni di condivisione. Avremmo voluto coltivare meglio e di più la nostra amicizia – me lo ripeteva spesso negli ultimi tempi – ma il tempo e la fisiologia hanno voluto altrimenti.

Il modo in cui ha affrontato la sua malattia resta però l'esempio più alto, solare e positivo che io abbia mai esperito. Se ne è andata lottando, come ha sempre vissuto, e ancora starebbe lottando se quel male non l'avesse letteralmente consumata, prosciugando giorno dopo giorno le sue energie ma senza che perdesse mai il sorriso.

La sua gioia di vivere era inesauribile, la sua voglia di fare, di sistemare, di vederci più spesso mi ha fatto illudere che potesse davvero realizzarsi tutto quello di cui parlavamo, compreso l'ultimo incontro che avevamo in programma perché "ho preso qualcosa per la bambina". Adesso vengono meno anche le piccole cose. Non più una telefonata, non più una faccina su whatsapp, un like su un commento. E quel regalo. Quel suo ultimo messaggio che tardo a voler prendere in consegna, allontanando la mia separazione da lei.

Ci lascia una persona brillante di luce propria e che illuminava la vita di chi aveva la fortuna di starle vicino, anche per poco.

Quando ho saputo della sua morte, subito mi sono tornate alla mente parole di Brecht, che faccio mie in sua memoria:

Le deboli non lottano. Quelle più forti

Lottano forse per un’ora.

Quelle ancora più forti lottano molti anni. Ma

Le più forti lottano per tutta la vita. Queste

Sono indispensabili.

Italian Digital Revolution - Per noi è un momento molto triste.

Abbiamo perso prematuramente una grande donna del mondo digitale, dirigente della Regione Lazio, persona brillante e allo stesso tempo sempre gentile, da anni faceva parte di numerosi Think thank dell’innovazione e della comunità delle donne digitali per i territori intelligenti Wister. Tutta l’associazione di Aidr esprime sommo cordoglio per la scomparsa di Antonella Giulia Pizzaleo e vicinanza ai familiari. La dottoressa Pizzaleo ha onorato il nostro Paese con lavoro costante e si è distinta a livello nazionale con incarichi apicali nell'innovazione, collaborando direttamente per numerosi Ministri e personalità di spicco come Rodotà senza mai perdere la curiosità, il sorriso e l’umiltà, nel lavoro costante di innovazione a cui l’Italia è chiamata in questi anni. Sarà un esempio per tutti noi.

On. Marisa Abbondanzieri - Ho avuto l’onore e il piacere umano, di conoscere Antonella Pizzaleo, nei due anni della sua attività con il Ministro Gino Nicolais e il sottosegretario Beatrice Magnolfi.

Io ero il capo segreteria dello staff di allora, e lei per noi, per me, una collaboratrice insostituibile. Giovane, competente e sempre disponibile, accompagnava la sua dolce riservatezza ad una intelligenza moderna e colta. Capace di lavorare senza risparmiarsi. Non la sentivo da tempo, sapevo dei suoi importanti incarichi spesi al servizio della collettività.  Ricordo benissimo quante energie da lei dedicate alla prima conferenza tenuta a Roma, nel 2007, sull’INTERNET GOVERNANCE FORUM, appuntamento mondiale coordinato da Stefano Rodotà. Perdiamo una bella persona, una donna dei nostri tempi.




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