06/02/2019 10:51:41 - Manduria - Attualità

Ieri mattina l’incontro a Bari fra i rappresentanti del movimento “Manduria Noscia” e dell’Amministrazione di Avetrana con il governatore Michele Emiliano

 

C’è una quarta possibilità per l’ubicazione del depuratore: sarebbe a circa 5 km dalla costa (quindi lontano dal flusso dei turisti) e consentirebbe un risparmio sui costi delle condotte che dovrebbero collegare l’impianto al centro abitato di Manduria.

La proposta alternativa a quella progettuale attuale è stata illustrata l’altro ieri mattina a Bari. Il leader del movimento “Manduria Noscia” Mimmo Breccia, l’avvocato Giuseppe Antonio Mazza e il sindaco e il vice sindaco di Avetrena, rispettivamente Antonio Minò e Alessandro Scarciglia, sono stati ricevuti dal governatore Michele Emiliano. Il gruppo di Manduria e Avetrana è stato accompagnato dal consigliere regionale Luigi Morgante, il quale, rispettando un impegno assunto tempo fa, è stato l’intermediario fra le due parti, affinchè si giungesse all’auspicato confronto.

«L’incontro di Bari è il frutto della manifestazione di dicembre» spiega Mimmo Breccia. «In quel periodo si sosteneva che Manduria era favorevole a ubicare il depuratore in contrada Urmo. Noi abbiamo dimostrato come anche nella nostra città vi sia invece dissenso. Eccezion fatta per quel gruppetto di pseudo ambientalisti, che tentarono, non riuscendoci, di boicottare la manifestazione, pensando di colpire me, invece di battersi per difendere gli interessi della città».

Breccia si sofferma brevemente sulla proposta alternativa, ripromettendosi di organizzare nel prossimo futuro un’assemblea pubblica in cui illustrare più dettagliatamente il tutto.

«Abbiamo individuato delle aree che si trovano molto più nell’entroterra, rispetto all’attuale sito» prosegue Mimmo Breccia. «Stimiamo che si trovino a più di 5 km dal mare, per cui i turisti non potrebbero assolutamente vederlo. Sono delle aree destinate a pascolo, che andrebbero espropriate. Ma il costo dell’esproprio sarebbe sicuramente di molto inferiore ai risparmi che deriverebbero dal ridurre di qualche chilometro la condotta che dovrà poi collegare il depuratore a Manduria.

Ci ripromettiamo di organizzare a breve un’assemblea pubblica in cui presenteremo il progetto».

Emiliano non si è dimostrato convinto dalla proposta di “Manduria Noscia”.

«Ha sostenuto che bisognerebbe sopportare ulteriori spese per la variante da apportare al progetto. In ogni caso ci ha promesso che riferirà ai tecnici di Regione e Aqp. Noi crediamo che si tratti di volontà politica, in quanto già allo stato attuale il progetto abbisogna di varianti: al momento non si conosce, ad esempio, il recapito finale dei reflui in eccesso. Il nostro progetto è fattibile, è migliorativo, permette dei risparmi economici e accontenterebbe tutti: da Manduria ad Avetrana, da Sava a quei pochi che hanno interessi economici per evitare l’ubicazione in un altro sito preso in considerazione qualche anno fa.

Non si vorrà realizzare? Ebbene, ognuno dovrà assumersi delle responsabilità politiche sulla scelta finale. Noi di “Manduria Noscia” ci siamo impegnati a trovare una soluzione alternativa, che potesse essere condivisibile. Ci siamo riusciti. Ora ci spieghino perché non attuarla».

 



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